18 gennaio 2020
Aggiornato 07:30
Alla fine la questione meridionale approda sul tavolo della dirigenza del Pdl

Berlusconi stoppa il Partito del Sud: «Non si farà»

Dirigenti meridionali: «Non è risposta, ma problema c'è»

ROMA - Alla fine la questione meridionale approda sul tavolo della dirigenza del Pdl. La nascita di un Partito del Sud è stata infatti al centro della direzione del Popolo delle libertà che si è tenuta oggi a Montecitorio. Dopo le polemiche delle ultime settimane, è stato direttamente Silvio Berlusconi a cercare di rassicurare il Pdl sulla possibilità di una fronda sudista: i dirigenti che stanno progettando la nuova formazione «sono persone a me affettivamente vicine», e nonostante le «intemperanze verbali» delle ultime settimane non daranno vita ad alcuna formazione.

Certo, il problema meridionale è avvertito in ampi settori del Pdl. Tutti i principali dirigenti ritengono infatti che non sia possibile ignorare i malumori alimentati anche dalla crisi del governo siciliano, ma che non sia il Partito del Sud la risposta. La pensa così, ad esempio, il coordinatore Ignazio La Russa: «Non ha senso parlare di Partito del Sud. Occorre che il Pdl punti sulla struttura ed è necessario tradurre in fatti politici la necessità di strutturarsi sul territorio. Ora spetta al partito decidere». Su posizioni non troppe lontane anche il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, secondo il quale la nascita di un partito del sud rappresenterebbe «un controsenso».

Prima della direzione nazionale di oggi, diversi deputati del Popolo delle libertà si erano riuniti separatamente per cercare di mettere in rete proposte e problemi che interessano sempre più il Mezzogiorno. Capofila di una sensibilità sudista è stato il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto che, durante la riunione, ha invitato tutti a non sottovalutare il malessere che monta nel sud del Paese, pur sbarrando la strada all'ipotesi di una formazione del Mezzogiorno speculare alla Lega Nord. Poi sono arrivate le rassicurazioni del Cavaliere, ma alcuni dei presenti hanno comunque sottolineato l'assenza, durante l'incontro di oggi, di Gianfranco Miccichè e di Stefania Prestigiacomo.