23 gennaio 2020
Aggiornato 03:30
Camorra

Pizzo a imprenditori casertano, 7 fermi clan Casalesi

Alcune zone di nuovo controllate da Schiavone, Zagaria e Iovine

NAPOLI - Sette decreti di fermo per estorsione, nei confronti di altrettanti esponenti del clan dei Casalesi, sono stati eseguiti dai carabinieri del Comando provinciale di Aversa (Caserta).

I provvedimenti sono stati emessi dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli e i reati contestati sono: associazione per delinquere di tipo mafioso ed estorsioni aggravate dal metodo mafioso. In particolare gli indagati sono ritenuti responsabili di aver imposto il 'pizzo' a imprenditori e a commercianti del casertano mirando al controllo delle attività economiche e degli appalti pubblici.

Le indagini, condotte con intercettazioni e servizi di pedinamento e osservazione, hanno consentito di documentare gli episodi criminali e di delineare alcuni nuovi tratti della leadership geo-criminale. In particolare alcune aree, che erano state 'conquistate' dall'ala stragista di Giuseppe Setola (gruppo Bidognetti), in questo periodo stanno rientrando nella storica sfera d'influenza ossia quella ricollegabile alla fazione di Francesco Schiavone Schiavone detto 'Sandokan' e dei due super latitanti Antonio Iovine e Michele Zagaria.

Come in altri casi, non c'è stata alcuna collaborazione da parte delle vittime che erano del tutto ignare delle indagini.