19 novembre 2019
Aggiornato 20:30
Rifiuti

Legambiente: «Cessalto, nel trevigiano, Comune Riciclone»

Record differenziata in 1280 comuni: 7 mln ton. tolte a discarica

ROMA - E' ancora un comune del Nord il più «riciclone» d'Italia. Cessalto in provincia di Treviso scala la vetta e si piazza al primo posto della classifica di Legambiente che ogni anno assegna gli Oscar del riciclo ai comuni che gestiscono meglio i propri rifiuti. Ma non c'è solo il Nord. Anche nella Campania assediata dall'emergenza rifiuti, infatti, sono 61 i comuni da cui prendere esempio in materia di differenziata.

Sono 10 milioni, gli italiani che abitano nei 1.280 Comuni Ricicloni 2009, ha spiegato Andrea Poggio, vicedirettore nazionale Legambiente. «Basterebbe estendere le raccolte differenziate a tutto il Paese per dare un contributo fortissimo agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2», ha affermato. Attivando servizi di raccolta differenziata, i comuni che hanno partecipato a Comuni Ricicloni hanno evitato l'emissione in atmosfera di 2,8 milioni di tonnellate di CO2, pari al 6% di dell'obiettivo del protocollo di Kyoto per l'Italia. «A questo risultato - dice Legambiente - si aggiungono i quasi 7 milioni di tonnellate di rifiuti sottratte al business discarica».

Cessalto, 3.754 abitanti, oltre ad aver conseguito il 77,8% di raccolta differenziata, ha l'indice di buona gestione più alto in Italia: 87,6 (è un «voto» alla gestione dei rifiuti urbani che riguarda recupero di materia, riduzione del quantitativo di rifiuti, sicurezza dello smaltimento, efficacia del servizio). Per diventare 'Comune Riciclone' bisognava aver superato la soglia del 45% di raccolta differenziata, nell'anno 2008. Mentre, ai comuni sotto i 10mila abitanti delle regioni del Nord Italia la giuria ha imposto il superamento della soglia del 55%.

Spicca il risultato di Salerno, unico capoluogo riciclone del centro sud, per aver raggiunto il 45,7% di raccolta differenziata. Oltre la metà dei Comuni Ricicloni si sono strutturati per la gestione dei servizi in sistemi consortili e i circa 6,3 milioni di abitanti che ne beneficiano sono tutti residenti nel nord Italia, di cui la metà nel nord est. Questo conferma la validità dei sistemi di raccolta e dei servizi offerti dai consorzi, grazie alla distribuzione uniforme su ampie aree di territorio. Tre gli esempi più significativi premiati da Legambiente con il premio speciale «Cento di questi consorzi»: Fiemme Servizi spa provincia di Trento (27.585 ab. che raccolgono in modo differenziato il 78,5%), il Consorzio Intercomunale Priula, provincia di Treviso (241.551 abitanti e 77,1% di r.d.), Amnu spa, provincia di Trento (57.026 ab e 74,6% di r.d.)

LE REGIONI: Con una percentuale del 64% sul totale dei comuni è il Veneto a svettare in cima alla classifica delle regioni, seguito dalla Lombardia con il 25,2% (389 comuni ricicloni), il Friuli Venezia Giulia con il 21,9% e il Piemonte con il 19,5% di «ricicloni» sul totale. Ed è nella classifica dei Comuni con oltre i 10.000 abitanti che risulta più evidente la supremazia veneta e in particolare della provincia di Treviso che nelle prime 15 posizioni vanta ben 13 comuni. Tra i piccoli comuni, invece, nelle prime trenta posizioni troviamo ben 29 realtà del nord est dislocate tra Veneto e Trentino Alto Adige.

Avanzano le Marche, con le ottime performance di Potenza Picena e Montelupone entrambi in provincia di Macerata e della Sardegna che ottiene premi nelle singole filiere e un premio come Regione. Segnali questi che la politica di incentivi e disincentivi adottata dalla Regione Sardegna sta dando i risultati attesi, visto che è passata dal 3% di raccolta differenziata del 2002 al 38% a dicembre 2008.

Nell'annuale classifica dei comuni con migliori performance in materia di gestione dei rifiuti è sempre il nord (1112 adesioni) a farla da padrone ma anche al sud ci sono buoni segnali: hanno superato la soglia d'ingresso del 45%, 127 amministrazioni del sud (contro le 71 dello scorso anno) e 41 del centro.

LE GRANDI CITTÀ: Maglia nera alle grandi città: nessuna infatti ha superato la soglia stabilita per essere «riciclona». Milano al palo con il 35,4% e Roma al 19,5% di raccolta differenziata.