25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00

Berlusconi: «Altra spazzatura su stampa ma non mi condizionerà»

Corriere della sera: inchiesta Bari su appalti si allarga a feste

ROMA - «Ancora una volta si riempiono i giornali di spazzatura e di falsità. Io non mi farò certo condizionare da queste aggressioni e continuerò a lavorare, come sempre, per il bene del Paese». Lo afferma, in una dichiarazione, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il riferimento è in particolare a quanto pubblicato oggi dal Corriere della Sera che, con un richiamo in prima pagina, riferisce di una inchiesta della Procura di Bari.

«Appalti nel settore sanità concessi in cambio di mazzette» con l'intercettazione di conversazioni «che riguardano alcune feste organizzate a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa e i personaggi coinvolti avrebbero fatto cenno al versamento di soldi alle ragazze invitate a partecipare a queste occasioni mondane». Sta qui secondo un articolo del Corriere della Sera il cuore del «complotto» che agiterebbe l'entourage del presidente del Consiglio.

Il quotidiano di via Solferino riferisce di alcuni accertamenti avviati dalla Guardia di Finanzia, su ordine della procura di Bari, all'azienda di due fratelli pugliesi Giampaolo e Claudio Tarantini con l'obiettivo di «stabilire se la ditta sia stata favorita negli appalti». Uno dei fratelli, Giampaolo, «avrebbe parlato durante alcuni colloqui telefonici delle feste alle quali era stato invitato dal premier»: «A suscitare l'interesse dei magistrati è stato il riferimento al versamento di soldi alle donne che accettavano di partecipare - scrive il Corsera -. Bisogna infatti verificare se si tratti di una millanteria o se invece possano esserci stati episodi di induzione alla prostituzione».