22 febbraio 2020
Aggiornato 18:00

Nomine RAI: non c'è intesa. Mazza e Minzolini in corsa per Tg1

Probabile nuovo rinvio, domani Masi e Garimberti in Vigilanza

Si complica la partita Rai. Mercoledì il cda tornerà a riunirsi e, nonostante la convocazione inviata dal presidente parli espressamente di nomine, la seduta potrebbe risolversi in una nuova fumata nera, almeno da questo punto di vista. Anche chi, la scorsa settimana, dava per chiuso l'accordo sui vice dg potrebbe infatti rimanere deluso: la nomina potrebbe slittare ulteriormente anche se rimane una «flebile» possibilità di 'varare' i vice di Mauro Masi.

Il nodo più grosso da sciogliere rimane il Tg1: in corsa per la poltrona lasciata libera da Gianni Riotta ci sarebbero sempre l'attuale direttore del Tg2, Mauro Mazza, e il notista politico della Stampa Augusto Minzolini, finora dato in pole proprio come successore di Mazza al Tg2. Il primo sarebbe sponsorizzato dal leader di An Gianfranco Fini, ma il premier Silvio Berlusconi non nasconde le perplessità. Per questo, per Mazza nel corso delle trattative si era profilata la direzione di Raiuno, nell'ottica del 'male minore', sia per la componente di An («meglio di niente«), sia per quella forzista («meglio del Tg1«). Il Cavaliere non ha peraltro mai nascosto la sua «amicizia» per l'inviato del quotidiano torinese, senza contare che Minzolini risponderebbe in pieno all'identikit disegnato da Berlusconi: giovane e faccia nuova.

Solo una volta risolta la grana del Tg1, si comincerà a comporre il mosaico di viale Mazzini: come in un domino, infatti, ogni tassello che si muove rischia di far crollare l'impianto già costruito. Anche per questo potrebbe subire un nuovo rinvio la nomina dei vice di Masi, col rischio che di reti e testate si arrivi a discutere davvero dopo la tornata elettorale di giugno («controproducente», fanno notare esponenti del Pdl, occupare caselle così importanti in piena campagna elettorale). Per la poltrona di vicedirettori, comunque, rimangono in corsa Lorenza Lei e Antonio Marano, praticamente certi, Giancarlo Leone e Gianfranco Comanducci.

Intanto, domani presidente e dg faranno il loro debutto in Vigilanza: Garimberti presenterà una relazione 'istituzionale' su compiti e futuro del servizio pubblico. Masi toccherà la questione conti: come già fatto in cda mercoledì scorso, il dg segnalerà i rischi del proseguire di un trend negativo (che parte dalla flessione delle entrate provenienti da pubblicità), illustrando anche possibili misure che vedono rimodulazioni di budget ed eventuali tagli per arginare l'impatto della crisi. Niente riferimento alle ultime polemiche che hanno investito il settimo piano di Viale Mazzini, da Santoro alla vicenda delle nomine a casa del premier: ma a toccare questi argomenti ci penseranno, con ogni probabilità, i commissari con le loro domande.