Dl sicurezza: via libera Commissione Senato, domani in Aula
Da Lega nessun emendamento ma 2 ordini del giorno su ronde e CIE
ROMA - Via libera della commissione Giustizia del Senato al decreto sicurezza che prevede norme più severe per i reati di violenza sessuale e il reato di stalking. L'esame del provvedimento è durato poco più di un'ora e tutti gli emendamenti presentati dall'opposizione sono stati respinti. Domani il dl, che scade il 25 aprile, approderà in Aula per la conversione in legge definitiva.
Il provvedimento resta quindi uguale a come approvato dalla Camera dove era stato 'epurato' - per scelta del governo - delle norme sulle ronde e - per bocciatura con voto segreto dell'Aula - dell'articolo che prolungava da 60 a 180 giorni il tempo di permanenza dei clandestini nei Centri di identificazione ed espulsione. La Lega, che pure a Montecitorio aveva disertato il voto finale sul provvedimento per protesta, annuncia che domani voterà a favore del decreto che, spiega Sandro Mazzatorta, senatore del Carroccio, «sarebbe un'assurdità far decadere. Vorrebbe dire mettere in libertà le oltre quaranta persone arrestate per stalking finora».
Tuttavia, promette Mazzatorta, su ronde e Cie «torneremo alla carica»: la Lega presenterà in Aula infatti due ordini del giorno che impegnano il governo «a dare attuazione alla direttiva Ue sui rimpatri e ad approvare l'articolo 46 del ddl sicurezza (attualmente all'esame della Camera, ndr) sulle ronde così com'è».
Due ordini del giorno cui, afferma il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, «il governo non può dire di no. Certo prima voglio leggerli».