17 ottobre 2021
Aggiornato 16:30
Su iniziativa dell’Associazione dei proprietari immobiliari e del Centro Studi di Como

Nasce l’Istituto Assoedilizia-Polis maker per la città

Le concentrazioni urbane, motore di crescita della nostra civiltà, rischiano l’implosione

MILANO – Assoedilizia e il Centro Studi Polis-maker di Como - cui partecipano Politecnico di Milano-Polo di Como, Università Cattolica di Milano, Università di Milano Bicocca, Università Carlo Cattaneo, Ium-International University of Monaco, Università di Buenos Aires, Itq-Istituto tecnologico di Queretaro (Messico), Università della Repubblica di Uruguay, CATEF del Canton Ticino, Centro di cultura scientifica A. Volta di Como - hanno costituito l’Istituto Assoedilizia-Polis maker.

Finalità: porsi come referente delle pubbliche amministrazioni e degli operatori privati nella valutazione degli insediamenti urbani e territoriali sotto i profili della compatibilità e della valorizzazione ambientale nonché della capacità di migliorare la qualità del vivere e di essere fattore propulsivo di attrattività e di competitività del territorio e della città. Lo hanno annunciato il Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici e il Presidente di Polis-maker Professor Angelo Caruso di Spaccaforno al Convegno internazionale «Qualità del vivere in città» svoltosi a Milano con la partecipazione di numerosi docenti e studiosi delle materie inerenti ai grandi conglomerati urbani e al territorio e di rappresentanti diplomatici dei Paesi interessati.

Se, come è stato detto al Convegno, oggi oltre la metà della popolazione del globo vive nelle città (e tale presenza è destinata a diventare il 75% entro i prossimi anni) perché è nella città che si concentrano dinamismo, conoscenza, ricchezza; è anche vero che la città corre il rischio di una grave involuzione, con ricadute, negative, globali. Un terzo delle metropoli è costituito da slums o da favelas (900 solo a Rio de Janeiro) mentre, al capo opposto, si moltiplicano i «ghetti» di lusso, sorta di villaggi fortificati protetti da mura, guardie armate, sofisticati sistemi di allarme. Il fenomeno è destinato a diffondersi anche nelle città finora immuni, ma che già denunciano la contrapposizione di quartieri di lusso e di quartieri degradati.

«L’Istituto – aggiunge Colombo Clerici - nasce anche con una particolare attenzione al passaggio storico che la città di Milano dovrà affrontare con Expo 2015 ; affinchè, nella compatibilità e nella valorizzazione ambientale, si crei un volano di attività e di funzioni in grado di generare un forte e duraturo impulso alla vitalità di Milano e di tutta la vasta area che gravita attorno al polo espositivo».