19 giugno 2021
Aggiornato 02:00
Dopo il caso Battisti

La Russa: «Frattini valuti il ritiro del nostro ambasciatore dal Brasile»

«Le proteste continuano a moltiplicarsi ed è di oggi l’ipotesi da parte di ambienti extra politici di una campagna di boicottaggio del turismo italiano verso il Brasile»

«Sono stato tra i primi a mettere sull’avviso il governo brasiliano del rischio che la grande amicizia tra i popoli di Italia e Brasile venga profondamente minata dalla sconsiderata decisione di un ministro brasiliano, non contrastata dal presidente Lula, di considerare il terrorista assassino Battisti un perseguitato politico».

Lo ha dichiarato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che ha osservato: «I fatti mi stanno dando ragione. Le proteste continuano a moltiplicarsi ed e’ di oggi l’ipotesi da parte di ambienti extra politici di una campagna di boicottaggio del turismo italiano verso il Brasile. Con l’eccezione degli amici politici di Battisti, tutte le aree parlamentari si sono espresse contro la decisione brasiliana e le massime cariche dello Stato, dal Presidente Napolitano al Presidente Fini, si sono pronunciate con chiarezza.

Comprensibile persino, anche se estrema, la richiesta di Daniela Santanche’ e di un gruppetto di suoi amici di chiedere il ritiro del nostro ambasciatore in Brasile. Ritengo invece sicuramente percorribile la possibilità di richiamare in Italia il nostro ambasciatore per consultazioni e avanzerò oggi stesso questa ipotesi alla libera valutazione del ministro degli Esteri Frattini».