21 aprile 2024
Aggiornato 23:30
Pari opportunità

«Discriminatorio il bando di concorso per vigili urbani del Comune di Lamezia»

La consigliera Ciarletta riscontra nel bando una discriminazione collettiva, di tipo indiretto

La consigliera regionale di Parità, Maria Stella Ciarletta, chiede al sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, la sospensione del concorso pubblico relativo alla copertura di tre posti di vigile urbano per una palese violazione del Codice delle pari opportunità tra uomo e donna. La consigliera Ciarletta riscontra, infatti, nel bando una discriminazione collettiva, di tipo indiretto, laddove viene richiesto «quale requisito di ammissione al concorso la patente di guida di categoria A per coloro che l’abbiano conseguita dopo il 26 aprile del 1988».

Stella Ciarletta rammenta al sindaco che il Codice delle parità opportunità vieta «qualsiasi diversità fondata sul sesso per quanto riguarda l’accesso al lavoro, in forma subordinata, autonoma o in qualsiasi altra forma, indipendentemente dalle modalità di assunzione e qualunque sia il settore o il ramo di attività, a tutti i livelli della gerarchia professionale».

La consigliera, pertanto, sollecita l’amministrazione comunale di Lamezia Terme a rimuovere le discriminazioni accertate attraverso la sospensione della procedura concorsuale in corso e la riapertura dei termini per la presentazione delle domande per un periodo analogo a quello originario (30 giorni), previa rimodulazione della clausola di partecipazione contestata nel senso di imporre ai vincitori della selezione di acquisire a loro cura, entro un congruo termine, la patente di guida di tipo A ai fini dell’assunzione. Non provvedendo a sanare l’anomalia del bando, l’ufficio della consigliera di Parità procederà all’impugnazione del concorso davanti al Tribunale amministrativo regionale.