21 ottobre 2021
Aggiornato 23:30

Burzi: «Ingeneroso considerare Caracciolo un capro espiatorio»

Così Angelo Burzi, capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte, commenta la “staffetta” tra gli esponenti del Sdi nella Giunta regionale

«E’ davvero curioso che la maggioranza pensi di risolvere i problemi dei rapporti con la Giunta sostituendo Caracciolo con Ricca». Così Angelo Burzi, capogruppo di Forza Italia in Regione, commenta la «staffetta» tra gli esponenti del Sdi nella Giunta regionale.

«Che l’assessore Caracciolo – dice Burzi - diventi il capro espiatorio di tutte le inefficienze di cui si è resa protagonista la Giunta Bresso in tre anni di non-governo è davvero ridicolo. In realtà, che ci fosse l’esigenza di un rimpasto per rilanciare l’azione dell’esecutivo, non lo dico io ma illustri esponenti del Pd. Ma non sono riusciti a scalfire l’atteggiamento auto-assolutorio della presidente che, per le cose che non vanno, ha la tendenza ad addebitare le responsabilità sempre agli altri».

In una intervista pubblicata oggi Bresso ricorda che «siamo una maggioranza larghissima, con un sacco di partiti e correnti, era difficile cambiare senza alterare gli equilibri».
«E’ una palese ammissione di impotenza – dice Burzi – che sorprende e contrasta con i consueti toni gladiatori di Bresso. Da un lato riconosce che non è in grado di cambiare neppure una delega a uno dei quattordici assessori, dall’altro conferma che la maggioranza è costituita da una variegata «armata brancaleone» che non ha alcun collante, se non la spartizione del potere».
Al neo-assessore Sergio Ricca, Burzi rivolge «un augurio di buon lavoro nell’interesse di tutti i piemontesi», e al neo-consigliere Giovanni Caracciolo «un caloroso benvenuto nei banchi di palazzo Lascaris».