28 ottobre 2021
Aggiornato 23:30
SI E’ SVOLTA OGGI A WOLLONGONG

GDM: Conferenza Continentale dei marchigiani in Oceania

Spacca: «Siamo qui per consolidare il senso di appartenenza alla comunità e promuovere il Sistema Marche»

«Voi siete i marchigiani più lontani al mondo dalle Marche. Ma non dovete sentirvi soli, i mezzi moderni ci aiutano ad accorciare le distanze. Siamo qui per rinforzare e consolidare il senso di appartenenza alla nostra comunità». Queste le parole del presidente della Regione, Gian Mario Spacca, alla Conferenza continentale e giovanile dei marchigiani in Oceania che si è svolta oggi, a Wollongong (sede della Federazione che riunisce 4 associazioni), nell’ambito della Giornata delle Marche 2008.

Un’occasione di incontro per qualificare e definire gli interventi regionali tra la delegazione – guidata dal presidente Spacca, composta dal consigliere regionale, Francesco Comi, da Domenico Buresti in rappresentanza del Consiglio dei marchigiani all’estero, dal presidente del Consiglio di Fermo, Nello Raccichini, - e i rappresentanti delle associazioni di marchigiani in Australia. Nove in tutto, e provenienti da Sydney, New Castle, Perth, Adelaide, Melbourne, Campbelltown e Mounth Hawthorn, una associazione è in via di costituzione in Nuova Zelanda. E’ stato un confronto molto partecipato e vivace sui temi dell’associazionismo, dell’impegno nella diffusione della cultura, dei valori, delle capacità economiche e sociali dei marchigiani. Forti anche le richieste di mantenere vivi i rapporti e rafforzare i legami dei giovani di terza generazione. Si è discusso, inoltre, delle strategie più idonee per affrontare le nuove problematiche come la stabilizzazione del fenomeno migratorio, le mutate condizioni socioeconomiche, le esigenze dei mercati.

«L'obiettivo della nostra presenza è collaborare in modo costruttivo con le associazioni – ha aggiunto Spacca - Sentirsi marchigiani non è una questione di residenza, ma di origini». Perché, ha proseguito il presidente, «la marchigianità non è definita dai confini geografici, ma dalle persone. I marchigiani possono essere anche sparsi nel mondo, fisicamente lontani, ma sono vicini e uniti dalla cultura e dai valori. Il senso di appartenenza ad un’unica comunità è forte nei marchigiani di tutto il mondo che sono circa 6 milioni e mezzo».
In Australia i marchigiani sono invece diecimila, una comunità fortemente coesa e legata alla terra di origine a cui restano orgogliosamente legati. «Rafforzare la presenza dei marchigiani all’estero, rilancia l’economia e favorisce lo sviluppo e l’internazionalizzazione imprenditoriale. Siamo venuti in Australia anche per questo: rafforzare gli scambi e promuovere il Sistema Marche».

Ieri poi sono proseguiti gli appuntamenti istituzionali del presidente Spacca con le autorità dello Stato del Nuovo Galles del Sud. Dopo il premier Morris Iemma, ha incontrato i ministri dello Sviluppo Economico, Ian McDonald, e per le Piccole e Medie Imprese, Joe Tripodi. I colloqui sono avvenuti nella sede del Parlamento e sono serviti per presentare il «Sistema Marche» alle autorità dello Stato. Spacca e i ministri hanno affrontato questioni di reciproco interesse, che contraddistinguono il tessuto economico delle Marche e del Galles del Sud. In particolare, la discussione ha riguardato i settori dell’industria meccanica agricola, collegata alla produzione del vino e dell’olio di oliva, oltre al comparto della cantieristica navale, di notevole importanza per lo Stato australiano.
Domani la Giornata delle Marche si concluderà a Sidney con una manifestazione celebrativa aperta a tutti i marchigiani d’Australia, insieme alle autorità e istituzioni locali australiane, per poi subito rientrare nelle Marche.