27 novembre 2020
Aggiornato 13:00
Intelligenza artificiale

AI Forum Live 2020: intelligenza artificiale per le imprese

Oltre 50 relatori e più di 1000 partecipanti che hanno trascorso una media di oltre 184 minuti su Liveforum.space e totalizzato 3.125 accessi per la speciale edizione digitale 2020

PieroPoccianti_Presidente AIxIA
PieroPoccianti_Presidente AIxIA Ufficio Stampa

Si è conclusa la speciale edizione interamente digitale dell’AI Forum Live. L’evento, promosso da AIxIA, l’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale, e organizzato in collaborazione con Digital Events, ha visto la partecipazione di oltre 50 relatori e più di 1000 visitatori unici che hanno trascorso una media di oltre 184 minuti su Liveforum.space e totalizzato 3.125 accessi. Dati che raccontano il successo di un evento unico in Italia che ha accolto 2 Conferenze Plenarie, 6 Innovation Roundtable e 8 Workshop dando appuntamento il prossimo 8 aprile a Milano.

Obiettivo dell'AI Forum

«L’AI Forum nasce con l’obiettivo di mettere in contatto il mondo della ricerca con quello delle aziende perché riteniamo che la cooperazione sia una leva indispensabile per lo sviluppo del nostro Paese. - dichiara Piero Poccianti, presidente AIxIA - Quest'anno, oltre a mettere in luce i traguardi che la disciplina ha raggiunto, i limiti che ancora presenta e i principali settori applicativi in cui può essere impiegata, abbiamo affrontato il tema dello sviluppo sostenibile e il contributo che l'Intelligenza Artificiale può fornire per raggiungere i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile promossi dall'ONU. I vari interventi hanno dimostrato che, soprattutto in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo, siamo capaci di inventare nuove sinergie e collaborazioni in quella modalità creativa che caratterizza da sempre l’Italia».

Ad aprire i lavori della mattinata, moderata da Pepe Moder, conduttore di Radio24, Roberto Viola, Direttore Generale della Commissione Europea, con un saluto di benvenuto rivolto a tutti gli ospiti in sala, seguito da Giuseppe Borghi, Head of the Φ-Lab, ESA. Piero Poccianti, Presidente AIxIA, ha poi illustrato lo stato dell’arte dell’Intelligenza Artificiale e la necessità di una infrastruttura aperta per laboratori e imprese senza dimenticare uno sguardo oltre i confini nazionali introducendo Michela Milano, professoressa ordinaria presso il Dipartimento di Informatica - Scienza e Ingegneria all’Università di Bologna, e Alessandro Speruti, Professore ordinario presso il Dipartimento di Matematica all’Università di Padova che hanno presentato rispettivamente IJCAI-ECAI 2022 e WCCI 2022.

«Nel 2022 l'Università di Padova festeggerà i suoi 800 anni. Per questo speciale compleanno ci siamo fatti un regalo: abbiamo presentato una bid per organizzare il World Congress on Computational Intelligence (WCCI) della IEEE Computational Intelligence Society a Padova il 18-23 Luglio, e l’abbiamo vinta! È stata una competizione molto dura, soprattutto nella fase finale, dove abbiamo affrontato Cina e Giappone, avversari impegnativi. WCCI è una conferenza bi-annuale che raccoglie le tre principali conferenze della IEEE CIS (IJCNN, CEC, FUZZ-IEEE), con la partecipazione di oltre 2000 delegati», afferma Speruti.

Alcuni commenti

Nicola Gatti, Direttore Osservatorio Artificial Intelligence e Docente del Politecnico di Milano, commenterà invece gli ultimi dati dell’Osservatorio AI relativi all’attuale adozione dell’Intelligenza Artificiale nell’industria italiana.

«Il valore di 200 milioni di euro per il mercato dell’AI in Italia, secondo le stime dell'Osservatorio AI del Politecnico di Milano, rappresenta solo l’inizio di un percorso, dal potenziale largamente inesplorato. - dichiara Gatti - Le imprese italiane sono sempre più consapevoli dell’opportunità di questo trend e si stanno strutturando per creare le condizioni di uno sviluppo sostenibile e rapido dei progetti: quelle che si sono mosse per prime stanno passando dalla sperimentazione all’implementazione o alla messa in produzione, molte altre stanno creando le condizioni abilitanti, dal punto di vista della gestione dei dati e della conoscenza delle metodologie e degli algoritmi, per intraprendere il percorso di adozione».

Ernesto Di Iorio, CEO di QuestIT, ha spiegato gli Artificiale Human, la nuova frontiera dell’AI, e illustrato il progetto SAIHUB, un polo scientifico di imprese, fondazioni ed enti pubblici nato in collaborazione con Fondazione Toscana Life Sciences a Siena. «Siamo alle soglie di una rivoluzione che ci impone di affrontare il rapporto futuro tra essere umano e macchine intelligenti, al fine di preservare l’umano nella sua ricchezza culturale e materiale. La visione di QuestIT è quella di unire machine learning, deep learning e data mining al Natural Language Processing per sviluppare un’analisi multimodale della conversazione in grado di cogliere le emozioni dell'utente durante l’interazione, a tutti i livelli. Con gli artificial human, virtual assistant capaci di analizzare sia gli aspetti verbali che paraverbali e non verbali dell’utente, riprodurremo in tempo reale questi aspetti non verbali del comportamento umano».

La plenaria si è conclusa con una tavola rotonda intitolata «AI per la crescita delle imprese del Paese» volta a comprendere come invertire la rotta a favore di una tecnologia AI-driven nel tessuto industriale italiano caratterizzato prevalentemente da PMI e artigiani. Al dibattito sono intervenuti Enrico Bussolati, Business Unit Manager IBM di Tech Data, Alessandro Chiandotto, Business analyst & Sales manager di Bidpremium, Piero Poccianti, Presidente AIxIA, e Romano Stasi, segretario Generale ABI LAB.

«Dall’ultimo rapporto ABI Lab, Scenario e trend del mercato ICT per il settore bancario, emerge che l’Intelligenza Artificiale è la principale area tematica su cui si concentrano le priorità di indagine e ricerca delle banche italiane, soprattutto considerando l’ampio perimetro di processi su cui le tecnologie ad essa collegate potrebbero trovare applicazione, dal supporto al miglioramento operativo, fino all’innovazione dei canali di assistenza», dichiara Stasi.

L’evento si è poi sviluppato in sessioni parallele - 14 in totale tra Innovation Roundtable e Workshop - che hanno esplorato il potenziale dell’intelligenza artificiale in diversi ambiti registrando 2.357 presenze.

A chiusura del convegno si è tenuta la tavola rotonda «Cosa può fare l’intelligenza Artificiale per le persone ed il pianeta?» dedicata al tema della sostenibilità e al contributo dell’AI in una nuova visione economica a sostegno del benessere dell’uomo e della biosfera che caratterizza l’astronave in cui viviamo. Moderato da Moder, il panel ha ospitato Giuseppe Borghi, Head of the Φ-Lab, ESA, Massimo Gaudina, Direttore della Rappresentanza Regionale a Milano, Commissione Europea, Filomena Maggino, Responsabile cabina di regia «Benessere Italia» del Governo Conte, Piero Poccianti, presidente AIxIA, Cristina Pozzi, CEO e Co-founder di Impactscool e Walter Rizzi, Partner dell'ufficio di Milano di McKinsey & Company.

«La nostra società ha bisogno di un ripensamento profondo al fine di risolvere le grandi sfide globali che abbiamo di fronte e di ristabilire l’equilibrio dinamico tra gli umani e la natura nella quale siamo immersi e di cui siamo parte integrante. L’intelligenza artificiale, accompagnata sempre da buon senso e riflessione etica, è uno strumento eccezionale per realizzare una trasformazione: da un lato supportandoci in una miglior comprensione del sistema complesso di cui facciamo parte, dall’altro nella direzione di un approccio più sostenibile. Non da ultimo, le tecnologie di intelligenza artificiale, possono essere un facilitatore per realizzare un sistema educativo a prova di futuro», dichiara Pozzi.