23 luglio 2019
Aggiornato 03:00
Social network

Facebook, il co-fondatore dice che l'azienda va smembrata

Edtoriale sul New York Times di Chris Hughes: «Il potere di Mark Zuckerberg è senza precedenti e non americano»

Mark Zuckerberg
Mark Zuckerberg ANSA

NEW YORK - In un editoriale sul New York Times, Chris Hughes, uno dei co-fondatori di Facebook ed ex compagno di stanza all'università di Mark Zuckerberg, ha sollecitato lo smembramento del social network. «Siamo una nazione con una tradizione di controllo dei monopoli, per quanto ben intenzionati siano i leader di queste società. Il potere di Mark è senza precedenti e non americano» ha scritto Hughes. Facebook ha il più grande social network al mondo con oltre due miliardi di utenti in tutto il mondo. E' anche proprietario di WhatsApp, Messenger e Instagram, ciascuno con oltre un miliardo di utenti.

Provo un senso di responsabilità

Hughes co-fondò Facebook nel 2004 a Harvard con Zuckerberg e Dustin Moskovitz. Lasciò Facebook nel 2007 e in seguito dichiarò su LinkedIn di aver guadagnato mezzo miliardo di dollari con suoi tre anni di lavoro nella società. «Sono passati 15 anni da quando ho co-fondato Facebook a Harvard e non lavoro nel gruppo da dieci anni. Ma provo un senso di responsabilità» ha scritto Hughes, che dopo Facebook ha lavorato alla strategia online della campagna presidenziale 2008 di Barack Obama.

La «promessa» della Senatrice Warren

«Mark è una persona buona, gentile. Ma mi spiace che il suo focus sulla crescita l'abbia condotto a sacrificare sicurezza e civiltà in nome dei click» ha scritto ancora Hughes. «Sono preoccupato che Mark si sia circondato di un gruppo che rinforza le sue convinzioni invece di metterle in discussione». L'ex collaboratore di Zuckerberg non è il solo a chiedere lo smembramento di Facebook. La senatrice democratica Elizabeth Warren a marzo ha promesso di smembrare Facebook, Amazon e Google se verrà eletta presidente degli Stati uniti nel 2020, per promuovere la concorrenza nel settore hi tech.