23 ottobre 2019
Aggiornato 05:00
intelligenza artificiale

E' genovese l'app per diventare il miglior atleta di tennis (con la tecnologia)

L'app analizza i dati e fornisce all'utente un percorso personalizzato per diventare dei veri atleti del tennis

E' genovese l'app per diventare il miglior atleta di tennis
E' genovese l'app per diventare il miglior atleta di tennis Shutterstock

GENOVA - Ha vissuto in giro per l’Italia, viaggiando per seguire la sua grande passione: quella per il tennis. «Ho capito subito che cosa dovevo fare nella vita», ci racconta. Lui è Federico Placidilli e da 6 anni si è trasferito a Genova, dove è un allenatore professionista e co-founder della Lubrano Tennis Academy. Allena e gioca e «nel frattempo mi diverto a dare gli ultimi esami di economia aziendale, non senza un po’ di competizione».

Ed è stata probabilmente anche un po’ la competizione sportiva a spingerlo a intraprendere la strada imprenditoriale, consapevole che oggi anche il settore sportivo non è esente dalla rivoluzione tecnologica. E la sua startup, T-Gain, l’ha presentata in occasione del Davis Cup, la competizione mondiale di tennis che si è svolta Genova proprio in questi giorni. «T-Gain è nata dalla mia passione tennistica e dalla necessità di fornire allenamenti sempre più mirati ai miei atleti», ci racconta Federico.

Si tratta di un'app per la preparazione individuale di un tennista. «È una piattaforma che punta a diventare il punto di riferimento nella preparazione individuale di un tennista - spiega ancora Federico -. L'atleta avrà la possibilità di analizzare allenamenti e partite potendo poi consultare dati e trend di forma, che ad oggi sono disponibili solo per pochi professionisti». Basandosi sull'analisi di questi dati, che cresceranno velocemente, la piattaforma fornirà consigli di gioco e allenamenti (anche interi corsi tenuti da coach selezionati) altamente personalizzati per colmare le lacune del singolo tennista. T-Gain affiancherà inoltre l'atleta anche nella fase di preparazione del match, elaborando consigli e strategie basate sul tipo di gioco dello specifico avversario.

Ciò che muove la piattaforma è l’intelligenza artificiale - basata su tecnologia Microsoft e supportata dalle competenze di Softjam e Digital Tree - utile per elaborare e analizzare la grande quantità di dati che la piattaforma stessa contiene. «E per dare vita a un chatbot che sarà il coach virtuale del tennista, rendendo l'esperienza d'uso molto più fluida e intuitiva».

T-Gain verrà incubata per i prossimi 9 mesi all’interno di Digital Tree, il nuovo Innovation Habitat di Genova incentrato sulle tecnologie di intelligenza artificiale, il cui stand in questi giorni di Davis Cup ha visto una grande affluenza di tennisti e appassionati, incuriositi dalle sempre più numerose implementazioni possibili tra tennis (e sport in generale) e tecnologia.

Ma la strada è lunga e gli obiettivi di Federico non si fermano qui. «Vorrei creare un polo a Genova che sia per i ragazzi un luogo dove possano esprimere le loro qualità tennistiche e non solo. T-Gain sarà una parte importante di questo percorso, l’obiettivo è che diventi l’app di riferimento per tennisti di tutto il mondo e possa aiutare i giovani talenti a lavorare e migliorare per arrivare ad essere dei giocatori professionisti».