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Cos’è Iconium, la startup-fondo che investe in ICO e Blockchain

Si tratta del primo progetto imprenditoriale italiano che investe in startup ad alto tasso tecnologico attraverso ICOs

Cos’è Iconium, la startup-fondo che investe in ICO e Blockchain
Cos’è Iconium, la startup-fondo che investe in ICO e Blockchain (Shutterstock.com)

MILANO - Si chiama Iconium ed è la prima iniziativa imprenditoriale italiano che investe nei progetti a più elevate potenzialità - in grado cioè di innovare e trasformare settori -  in ambito blockchain, e attraverso ICO, in tutto il mondo. Un’iniziativa nata sulla spinta che queste nuove tecnologie hanno avuto soprattutto durante l’ultimo anno: nel 2016, le ICO hanno raccolto poco meno di 300 milioni di dollari, nel 2017 la cifra è salita a 3,8 miliardi di dollari con ritorni medi, ad oggi, di oltre 13 volte il capitale investito (fonte: Mangrove ICO report).

A capo del progetto Iconium ci sono Fabio Pezzotti e Domenico Laudonia: background di oltre 20 anni nel web, rispettivamente con exit come Webnext S.p.a. e Xoom.it (acquisita da Seat Pagine Gialle) e il lancio di Mobango, Chupamobile e Cibando a Londra per Pezzotti e start-up di Omnitel, lancio di business digitali disruptive come Qualcomm in Italia, oltre a un decennio nell’early stage investing per Laudonia.

Un cambio di paradigma
Iconium si inserisce in un contesto piuttosto variegato, malgrado - a livello globale - non sia ancora particolarmente chiara la posizione giuridica che le autorità nazionali intendono prendere nei confronti delle offerte nazionali di moneta (e delle monete virtuali in generale). A guidare la classifica degli investitori attivi in questo ambito ci sono player del calibro di Sequoia Capital Andreessen Horowitz, Union Square Ventures, Mangrove Capital, Boost VC così come nuove realtà come Pantera, Hard Yaka, Blockchain Capital. A livello globale, oltre agli Stati Uniti, particolarmente attivi si sono dimostrati in questi 18 mesi i paesi balcanici (Lituania, Lettonia, Estonia), Svizzera e Giappone, facilitati anche da una legislazione che ne ha permesso lo sviluppo. A tal proposito, proprio la Svizzera, ha recentemente approvato delle linee guida che vanno verso una legalizzazione delle ICO all’interno della nazione. Lo stesso starebbe facendo anche la Spagna.

Su cosa si basano le ICO di oggi
Ad oggi le ICO realizzate sono state per lo più dominate da progetti la cui innovazione prevedeva e si basava su una sottostante tecnologia blockchain: segno che questa nuova modalità di finanziamento è al momento per lo più diffusa all’interno di una certa community e ancora lungi dall’essere diventata mainstream. Più nello specifico le ICOs oltre i 10 milioni di dollari hanno per lo più riguardato progetti di delivering services sia in ambito blockchain che financial services. Il mercato, però, è destinato a crescere esponenzialmente e secondo il RBC Capital Markets Report, varrà 5 trilioni di dollari entro 5 anni.

Come opera Iconium
Il team di Iconium, esperto e complementare (grazie alla ventennale esperienza in iniziative tecnologiche all’avanguardia in qualità sia di imprenditori che gestori e investitori) è attivo da oltre 12 mesi nel settore e ha sviluppato una profonda conoscenza del mercato, partecipando a oltre 20 ICO - tra cui l’italiana Charity Star - e dedicandosi alla selezione delle migliori opportunità a livello mondiale. La società ha già avviato partnership internazionali con rilevanti player verticali attivi nel mercato blockchain per costruire un deal flow proprietario qualificato. Queste partnership consentiranno ad Iconium di partecipare agli ICO più interessanti e, soprattutto, alle migliori condizioni (in fase pre-sale rispetto a partenza ufficiale ICO). Iconium prevede l’impiego del capitale raccolto in un portafoglio dei migliori progetti, secondo criteri analitici e omogenei di selezione e valutazione. Il taglio medio di investimento sarà tra i €200K e €400K per ICO, per un piano di investimento in 15/18 iniziative.

Un mercato arrivato per restare
Come tutte le realtà nascenti si tratta di un mercato ancora estremamente volatile e complesso che richiede competenza, specializzazione ed energie interamente dedicate. Costituita da poche settimane, Iconium ha recentemente deliberato un aumento di capitale da 5 milioni di euro (rivolto a un target investitori professionali, HNWI e family office) da investire nel lancio e nella partecipazione a progetti blockchain e ICO in tutto il mondo. «Al di là delle oscillazioni delle ultime settimane, dei timori di bolla e di speculazione, il mercato che si è aperto con questa nuova tecnologia è un mercato che è arrivato per rimanere - hanno dichiarato Fabio Pezzotti e Domenico Laudonia -. Come tutti i mercati che nascono e si affermano anche questo è inevitabilmente soggetto, e passibile di dovere scontare, fisiologici hype. 20 anni fa iniziava l’era di internet che ha portato con sé delle bolle ma anche società che ora capitalizzano miliardi di USD e che hanno cambiato il mondo. In questo momento domanda, tecnologia e offerta sono sufficientemente maturi per fare un ulteriore passo avanti e sostenere questo mercato. Diventa per questo cruciale, in queste prime fasi, muoversi con attenzione, conoscenza e professionalità per cogliere le migliori opportunità».