8 maggio 2021
Aggiornato 21:00
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Agevolazioni startup, i nuovi incentivi di Smart&Start Italia

Operative le novità introdotte dal MISE per i finanziamenti agevolati alle startup italiane del progetto Smart&Start Italia

ROMA - Come vi avevamo anticipato qualche mese fa, il MISE ha deciso di cambiare alcune regole per ciò che riguarda gli incentivi di Smart&Start Italia, gestiti da Invitalia a sostegno delle startup innovative italiane. Attraverso una specifica circolare, diventano operative le novità introdotte dal Decreto Mise del 9 agosto 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Le agevolazioni
Lo strumento Smart&Start Italia finanzia le startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese, che presentano un progetto imprenditoriale che abbia un significativo contenuto tecnologico e innovativo, sia orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, sia  finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata. In particolare il programma agevola progetti che prevedono programmi di spesa di importo compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro (al netto dell’iva), per acquistare beni di investimento e sostenere costi di gestione aziendale.

Cosa cambia
Il Decreto semplifica il precedente DM del 24 settembre 2014 e, in accordo con la più recente normativa sulle startup innovative, va incontro alle esigenze espresse dalle imprese, sia in termini di liquidità, sia ammettendo al finanziamento spese divenute ormai strategiche per una startup innovativa, sia favorendo i diritti di proprietà industriale.

In particolare le novità più importanti sono le seguenti:

- possono accedere alle agevolazioni anche le società costituite da non più di 60 mesi;

- sono ammissibili al finanziamento gli investimenti per marketing e web marketing;

- sono finanziabili anche i marchi (oltre ai brevetti e alle licenze);

- è introdotta un’ulteriore modalità di rendicontazione su presentazione di fatture non quietanzatele (purchè nell’arco di 45 giorni dall’accreditamento delle somme da parte di Invitalia venga dimostrato l’avvenuto pagamento);

- per i team di persone,l’iscrizione al Registro speciale delle startup innovative non deve essere dimostrata alla firma del contratto, ma è posticipata alla prima richiesta di erogazione delle agevolazioni;

Come funziona il finanziamento
Smart&Start Italia  riconosce un mutuo senza interessi della durata massima di 8 anni di valore pari al 70% delle spese ammissibili. L’importo del finanziamento agevolato è pari all’80% delle spese ammissibili nel caso in cui la  società sia interamente costituita da donne o da under 36 oppure preveda la presenza di almeno un esperto con titolo di dottore di ricerca (o equivalente) da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all'estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio. Per le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e  Sicilia, è previsto un contributo a fondo perduto pari al 20% del mutuo.