15 dicembre 2018
Aggiornato 02:30

I sette peccati capitali di una startup (nella comunicazione)

Saper comunicare efficacemente e non incappare in una morsa infinita tra call center, insidie contrattuali e spese sempre più folli
I sette peccati capitali di una startup (nella comunicazione)
I sette peccati capitali di una startup (nella comunicazione) (Shutterstock.com)

MILANO - Sette, come i peccati capitali, sono i peccati della comunicazione aziendale. Quelli in cui rischiano di cadere anche startup inesperte e destinate, quindi, a diventare vittime di una morsa infinita tra call center, insidie contrattuali e spese sempre più folli. Il rischio è quello di fare scelte sbagliate in osservanza al comandamento «meglio fare qualcosa», magari pagando, che non fare nulla. Prendendo spunto da un recente e-book, vi proponiamo quelli che sono i sette peccati che, spesso, inceppano i meccanismi aziendali.

Pago piuttosto che capirci qualcosa
E’ il primo dei grandi peccati della comunicazione. Spesso chi analizza una bolletta telefonica non ha ben presente tutte le voci di cui si compone e per il quieto vivere si preferisce pagare qualche euro in più per raggirare il problema piuttosto che mettersi a tavolino e cercare di risolverlo. Ma scervellarsi in cerca dell’analisi precisa di ogni voce non è l’unica strada percorribile. Il passo da compiere è quello di individuare servizi che diano una fattura semplice, fatta di una pagina dove trovare una sintesi chiara e trasparente dei costi, senza poi trovarsi sorprese.

Impazzisco con i call center
Se c’è un problema, la prima cosa che viene fatta è contattare il numero verde di riferimento: ed è così che si finisce nella mareggiata di parole e di rimandi di cui si nutrono i call-center. La domanda quindi nasce spontanea: c’è davvero bisogno dei call center? No. La risposta è un servizio clienti che risponda direttamente alle esigenze di chi chiama, senza perdersi nei meandri di telefonate lunghe e spesso inutili. Un sistema che, unito al monitoraggio, permette di anticipare e intercettare più del 60% dei disservizi.

Mi adeguo al guasto che non riesco a risolvere
Stanchi di perdere tempo e spendere denaro e parole in telefonate con i centralini per rattoppare guasti alla linea o al modem? Il suggerimento da adottare è un referente che sappia gestire in autonomia tutte le richieste del cliente in modo che lo stesso cliente abbia un solo numero da contattare in caso di necessità. Il vantaggio, fuori di dubbio, è il fatto che in questo modo si possono avere risposte rapide e certe di fronte a problemi tecnici senza perdere troppo tempo.

L’offerta del mio vicino è sempre la migliore
Capita sempre più spesso, nel variegato mondo delle offerte, che una persona o un’azienda si dica felice di aver firmato un’offerta vantaggiosa ma subito dopo insoddisfatta per via del «colpo» messo a segno da colleghi e altre aziende. Per raggirarlo e rimanere costantemente al passo con i tempi cercate un servizio che aggiorni le aziende sulle ultime novità del mercato, permettendo anche di raggirare i vincoli e le clausole contrattuali.

Scelgo il meglio del peggio
Scelte e costi devono essere portati a termine solo se si conosce la reale offerta di chi spinge per la stipula di un contratto. Solo conoscendo questo si può evitare di incappare in rischi che possono colpire la ditta che offre il servizio, dato che non tutti i servizi sono uguali: spesso, a parità di contratti ci sono prestazioni del tutto differenti.

La tecnologia non funziona
Non è la mancanza di fibra ottica o il fatto di trovarci in una sorta di «bunker» a bloccare o infastidire le nostre comunicazioni, perché sul mercato esistono servizi capaci di operare con tutte le tecnologie utili alla trasmissione delle informazioni e che di fatto eliminano i blocchi degli operatori tradizionali.

Pur di avere un servizio efficiente pago due operatori
La magia dell’All Inclusive, ovvero tutte le soluzioni di cui l’azienda è alla ricerca, sotto un unico operatore. Con la certezza, sempre, di mantenere un unico operatore e quindi avere un’unica fattura (vi ricordate il primo peccato della comunicazione?) e ottimizzando i costi. Non servono, quindi, due o più operatori distinti con doppi costi, ma è sufficiente un singolo operatore affidabile in grado di rispondere prontamente in caso di disservizio.