16 ottobre 2019
Aggiornato 21:00
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Call per startup: Rotary 2120 cerca idee innovative

Una call per startup per supportare le imprese del Sud Italia. Ecco il progetto di Distretto Rotary 2120

Call per startup: Rotary 2120 cerca idee innovative
Call per startup: Rotary 2120 cerca idee innovative Shutterstock

BARI - Sostenere la creatività e le idee delle nuove generazioni e facilitare l’avvio e lo sviluppo al Sud di imprese innovative e ad alto contenuto tecnologico, promuovendo la cultura dell’imprenditoria. È questo l’obiettivo di «Ready to Start- Wake Up», l’iniziativa promossa dal Distretto Rotary 2120, con la collaborazione tecnica della società LWBProject srl, che si svolgerà l’11 e il 12 Maggio 2018 a Riva Marina Resort (Carovigno). L’evento, alla prima edizione, è inteso come uno strumento che mira a promuovere e facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

L’iniziativa ha il preciso obiettivo di supportare i giovani e stimolare in loro ottimismo e coraggio. «È un progetto innovativo che il nostro distretto, che abbraccia la Puglia e la Basilicata, intende portare avanti. – ha dichiarato il Governatore Gianni Lanzilotti- Vogliamo creare speranza, credere nelle idee e nella progettualità dei giovani, che spesso guardiamo con distacco. Sono loro il nostro futuro. Vogliamo raccogliere le loro aspettative e le loro attese. Vogliamo affiancarli nel percorso di formazione, offrendo gli strumenti per affrontare le sfide che la società pone».

Il Rotary District 2120 si vuole prender carico della importante responsabilità di supportare i giovani a diventare il concreto «domani» del Sud Italia, non solo promuovendo l’iniziativa ma, anche mettendo sul campo i suoi membri già imprenditori di spicco, oltre che ospiti di calibro internazionale, che per due giorni si riscopriranno narratori delle loro esperienze di successo per «contaminare» i ragazzi nel loro divenire «autonomi e grandi». Diversi gli imprenditori meridionali che hanno aderito con assoluta convinzione all’iniziativa. Tra questi Pietro Di Leo, amministratore dell’omonima azienda «Di Leo SpA». «Il nostro sarà un compito particolare, saremo i tutor di questi ragazzi che aspirano a diventare gli imprenditori futuri del nostro territorio. – ha spiegato- Cercheremo di far capire loro che le idee da sole non bastano. Fare impresa significa lavorare con sacrificio, abnegazione e tanta passione. Sono gli stessi ingredienti che hanno portato le nostre vecchie imprese a trasformarsi da piccole botteghe a grandi aziende».

La call per startup
A partire dal prossimo 3 gennaio gli interessati (giovani, italiani e non, tra i 18 e i 35 anni non compiuti) potranno candidare i loro progetti con l’obiettivo di tradurlo poi in impresa grazie all’aiuto dell’iniziativa. Ogni team o singolo potrà, attraverso la piattaforma, caricare la propria idea e compilare i moduli che permetteranno una prima valutazione delle idee proposte. Dopo questa fase di recruiting di idee, che terminerà il 15 aprile 2018, i giovani o i team più meritevoli saranno selezionati (max 30) ed invitati a partecipare all’evento. Verranno ritenute valide le idee con contenuti innovativi e con elevata capacità di tradursi in realtà, aderenti ad una delle quattro macro aree di riferimento:

1. Artigianato digitale: che favorirà la visibilità di idee di giovani makers del territorio e non che hanno già un prototipo ma cercano una via sicura per presentarlo in maniera efficace.
2. Fintech & E-Commerce: che vuole aiutare tutte quelle idee che si occupano di nuove modalità di credito, nuove monete, circuiti di economia circolare, commercio elettronico e piattaforme di scambio.
3. Social Care: che tenterà di scovare le idee migliori che possano rendere la vita delle fasce più deboli meno difficoltosa con l’aiuto del digitale e della rete.
4. Turistico-culturale: che stimolerà la nascita e lo sviluppo di idee finalizzate alla promozione del territorio.