20 settembre 2019
Aggiornato 09:04
Delivery

DelivAir è il drone che consegna alle persone, non agli indirizzi fisici

Grazie all’applicazione di DelivAir sarà possibile comunicare al drone la propria posizione GPS, attraverso un processo di invio delle coordinate a due fasi in attesa di brevetto

MILANO - Abbandonare completamente il concetto di indirizzo, la necessità di trovarsi in un luogo precedentemente stabilito per ricevere un pacco che, in molti casi, finisce per tornare in magazzino perchè a quell’indirizzo, nell’ora stabilita, non siamo riusciti ad arrivare. Se da una parte la consegna di merci tramite drone è ancora piuttosto lontana dall’immaginario comune, qualcuno sta già pensando a come risolvere i problemi che potrebbero presentarsi.

Mentre Amazon attende di riempire i cieli di veicoli con il proprio marchio, spunta sul mercato «DelivAir» che promette di consegnare i pacchi direttamente nelle mani dei consumatori. Immaginate di essere fuori a fare una bella passeggiata in mezzo alla campagna, quando cominciate a sentire un languorino. Utilizzando semplicemente il vostro smartphone, potrete fare un’ordinazione attraverso DelivAir, vedendovi recapitare una succulenta porzione di sushi direttamente tra le vostre mani, in pochi minuti, anche immersi nel verde della campagna.

Il progetto è stato sviluppato da Cambridge Consultants, azienda che si occupa di sviluppo e progettazione di prodotti innovativi e consulenza tecnologica e si basa sull'idea di scavalcare la necessità che i clienti si trovino in un dato indirizzo per ricevere il prodotto. Grazie all’applicazione di DelivAir sarà possibile comunicare al drone la propria posizione GPS, attraverso un processo di invio delle coordinate a due fasi in attesa di brevetto. Il drone, durante il tragitto, richiederà più volte la posizione dell’utente fino a quando non sarà all’interno della portata visiva. A quel punto il destinatario dovrà puntare la torcia dello smartphone al cielo, lampeggiando un codice che il drone dovrebbe riconoscere per portare a termine la consegna, impiegando un argano per calare il pacco e depositarlo tra le mani del consumatore.

Ovviamente le applicazioni di DelivAir possono andare ben oltre la semplice consegna di cibo o merci in qualsiasi luogo. Il drone potrebbe essere usato per portare kit di riparazione per un ciclista che ha forato la gomma della sua bicicletta, oppure le forniture di prima necessità nelle zone remote che i soccorritori non sono in grado di raggiungere, in caso di emergenza.

«Il nostro concept DelivAir ha il potenziale per rivoluzionare il processo di spedizione, rimuovendo le restrizioni di un indirizzo che limitano altre tecnologie. Stiamo portando il cloud retail al livello successivo», ha detto Nathan Wrench, head of industrial and energy business al Cambridge Consultants.

Naturalmente il progetto, almeno per il momento, resta sulla carta, come tanti progetti di questo tipo. L’idea di vedere il cielo delle nostre città passare da blu a grigio per la massiccia presenza di droni per la consegna, suona decisamente distopico. Ed è, forse, il motivo per cui le visioni futuristiche di Amazon tardano ad arrivare. Eppure questa è la direzione, soprattutto in quelle città dove l’inquinamento atmosferico causato dall’aumento dei veicoli per la consegna diventerà indomabile.