23 agosto 2019
Aggiornato 10:30
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Rivoluzione Intelligenza Artificiale: perchè il mercato degli smartphone è già morto

Ogni miglioramento apportato ai telefoni esistenti è ormai sempre meno rivoluzionario, quindi le persone hanno sempre meno motivi per sostituire il proprio apparecchio con uno nuovo. Al contrario è boom di Intelligenza Artificiale

Rivoluzione Intelligenza Artificiale
Rivoluzione Intelligenza Artificiale Shutterstock

MILANO - La rivoluzione portata dagli smartphone sta arrivando a conclusione. Questi dispositivi hanno contato per più della metà della crescita del settore tecnologico negli ultimi 5 anni e hanno cambiato la nostra vita di tutti i giorni in modo significativo.  Dobbiamo comunque considerare che la penetrazione di mercato è ormai molto elevata, quindi è arrivato il momento di guardare verso un’altra direzione, per trovare nuovi investimenti in hi-tech che abbiano potenziale.

Smartphone sempre meno rivoluzionari
Ogni miglioramento apportato ai telefoni esistenti è ormai sempre meno rivoluzionario, quindi le persone hanno sempre meno motivi per sostituire il proprio apparecchio con uno nuovo. La vendita di smartphone agli utenti finali è stata di circa 1,5 miliardi di pezzi lo scorso anno, con una crescita del 5% dall’anno precedente, secondo i dati pubblicati da Gartner. Questa crescita mostra un rallentamento del 14% dall’anno precedente. In contrasto, le stime di Apple per le vendite dei nuovi iPhone vedono una crescita del 10%, rispetto all’anno precedente, ma stiamo parlando di un mercato di alta fascia che Apple domina assieme a Samsung.

Dagli smartphone all’Intelligenza Artificiale
Naturalmente gli smartphone sono tutt’altro che morti. Il mercato continuerà a contare per la metà della domanda sul settore tecnologico per i prossimi anni. Ad ogni modo, non sarà più la principale fonte di crescita incrementale. Al contrario, la la prossima grande rivoluzione tecnologica che cambierà drasticamente le nostre abitudini sarà legata all’Intelligenza Artificiale (AI). Gli ultimi dispositivi di Intelligenza Artificiale (AI) di Amazon e Google già ci permettono di controllare l’illuminazione, le previsioni del tempo e la nostra agenda, di ascoltare la musica, prenotare un taxi e molto altro ancora, il tutto solo parlando. Nei prossimi cinque anni, l’Intelligenza Artificiale avrà un impatto ancora maggiore sul nostro stile di vita rispetto agli smartphone. Bank of America Merrill Lynch calcola che il mercato dell’AI e della robotica crescerà fino a 153 miliardi di dollari entro il 2020, nello specifico 83 miliardi la robotica e 70 miliardi l’Intelligenza Artificiale.

Cosa cambierà per gli investimenti
Cosa comportano i cambiamenti dei driver del settore tech per gli investitori? Una grande area di crescita del settore AI è costituito dal «deep learning», tecnica che permette ai robot di replicare alcune capacità neurali dell’essere umano, imparando come agire e «pensare». Questa caratteristica richiede una grande quantità di programmazione; vi è quindi una elevata domanda di processori grafici potenti (GPU) in grado di elaborare e supportare una tale mole di dati. Per esempio, le macchine con autopilota hanno molto da imparare, sia riguardo l’ambiente che le circonda sia su come reagire a differenti situazioni. Per facilitare tali funzioni, Tesla ha recentemente aumentato di 40 volte la potenza del processore del suo autopilota grazie ai nuovi GPU. Ogni altro sviluppo tech verrà facilmente accolto con grande entusiasmo da parte dei produttori. Questa mole di informazioni deve essere in un modo o nell'altro conservata da qualche parte. Ciò dovrebbe aumentare la domanda di chip per la memoria così come per le soluzioni cloud di immagazzinamento. Secondo i dati il cloud AI conterà per circa il 25% del totale della domanda di semiconduttori entro il 2020, a confronto con l’attuale 10-15%.