17 febbraio 2020
Aggiornato 19:30
uomo e tecnologia

Il discorso di Tim Cook ai laureandi del MIT di Boston

Tim Cook, CEO di Apple ha tenuto il discorso di congedo agli studenti del MIT di Boston: l'uomo deve ritornare al centro e la tecnologia servire per migliorare le condizioni di vita dell'umanità

Tim Cook
Tim Cook ANSA

BOSTON - La tecnologia deve servire all’umanità e non il contrario. E’ questo il cuore del discorso di congedo che Tim Cook, CEO di Apple, ha tenuto ai laureandi del Massachusetts Institute of Technology (MIT). Un punto di vista importante il suo, a dodici anni dal giorno in cui fu Steve Jobs a pronunciarsi di fronte a un’immensa platea di studenti in un discorso che fece il giro del mondo e che, ancora oggi, è capace di emozionare e indirizzare i giovani verso il futuro.

L’uomo al centro
Bisogna lavorare a favore dell’umanità e non delle cose, ci sono dei settori dove la macchina non può e non deve prendere il sopravvento e, in questo senso è necessario mettere in luce la rilevanza dell’umano nel mondo della tecnologia. La scienza e la tecnologia sono, infatti, inutili se non motivate da valori umani di base.

«Nella maggior parte dei casi la tecnologia è una forza positiva. Ma le potenziali conseguenze negative si stanno ampliando, e rapidamente. Minacce alla nostra sicurezza, fake news, e social media che diventano anti-social». L’avanzata tecnologica, in questo senso, è incontrollabile. Arriva prima della consapevolezza degli uomini e prima delle leggi.

«Non temo l’intelligenza artificiale dei computer che pensano come gli uomini, ma temo gli uomini che pensano come computer».

Una frase che esprime con semplicità uno dei maggiori rischi a cui siamo assoggettati, quando la tecnologia si impossessa delle nostre azioni e la società si trasforma in una massa di adepti incapace di provare qualsiasi voglia sensazione o emozione. Fu proprio Steve Jobs a trasmettere a Cook questi importanti valori, come racconta lo stesso CEO di Apple. Jobs gli spiegò, infatti, l’importanza di supportare la tecnologia con le arti liberali, per fornire soluzioni all’umanità e questo gli ha dato uno scopo.

La tecnologia per tutti
«Da oggi in poi, usate le vostre menti e le vostre mani e i vostri cuori per costruire qualcosa di più grande di voi. Ricordate sempre che non c'è idea più grande di questo: come ha detto il dottor Martin Luther King, siamo tutti legati in un unico intreccio del destino. Se ponete questa idea al primo posto in tutto quello che fate, se scegliete di vivere la vita in quel punto di intersezione tra la tecnologia e le persone a cui serve, se vi sforzate di creare il meglio, dare il meglio e fare il meglio per tutti – non solo per alcuni – allora da oggi tutta l'umanità ha buon motivo per sperare».