21 agosto 2019
Aggiornato 09:30
intelligenza artificiale

Quanto vale il mercato dei chatbot

I giganti della new economy hanno avviato il concreto utilizzo dell’intelligenza artificiale in business application per efficientare diversi processi aziendali. I chatbot rappresentano lo strumento più intuitivo per l'interazione con il cliente

ROMA - Secondo il Traxn Blog, un database americano, gli investimenti in chatbot nel 2016 sono cresciuti del 129% raggiungendo un valore di mercato pari a 227 milioni di dollari, con ben 77 round di investimento. Un fenomeno in continua espansione che assume sempre più un taglio aziendale e non si limita solo alle conversazioni - sempre più interattive - che possiamo avere con Siri o Cortana, gli assistenti virtuali rispettivamente di Apple e Microsoft.

Il mercato dei chatbot
Una vera e propria scalata quella dei chatbot se pensiamo che nel 2015 il valore di mercato si attestava a ‘miseri’ 93 milioni di dollari, 29 milioni se consideriamo il 2014, l’anno in cui debuttò l’assistente Cortana. Da allora i chatbot ne hanno fatta di strada e oggi sono utilizzati dai maggiori brand del mondo per sviluppare una user experience molto di più intuitiva e personale con i loro clienti. Non ultimo il chatbot di Enel, attraverso il quale è possibile interagire con l’azienda, ottenendo informazioni circa novità, organico e progetti futuri. Ma come questo ce ne sono molti altri e molti altri ancora saranno sviluppati nel prossimo futuro. E' l'esplosione dell'intelligenza artificiale, applicabile e utilizzabile praticamente in tutti i settori.

Il ruolo di Facebook
I giganti della new economy, infatti, hanno avviato il concreto utilizzo dell’intelligenza artificiale in business application per efficientare diversi processi aziendali. I motori di intelligenza artificiale di Facebook, Google, IBM sono definiti as a service perché sono messi a disposizione di varie applicazioni di e-commerce e/o di customer care in modo da consentirne una interazione con linguaggio naturale. In questo contesto Facebook la gioca da padrone. I chatbot di Facebook sono stati lanciati appena un anno fa, ad aprile 2016, nell’annuale conferenza di San Francisco. Nelle intenzioni di Mark Zuckemberg infatti, i chatbot possono essere utilizzati per la gestione automatizzata delle customer care o come driver di traffico sugli store di e-commerce dei merchant del retail. In un prossimo futuro, con l’implementazione del wallet di pagamento integrato nel Facebook Messanger, sarà possibile acquistare direttamente dal social network. E oggi, a poco meno di un anno dal lancio dei nuovi servizi di chatbot, sono stati realizzati più di 30.000 mila robot cognitivi.

L’era dei chatbot
Quella che si apre di fronte ai nostri occhi è quindi l’era dell’intelligenza artificiale e dei chatbot i quali favoriranno lo sviluppo del mercato del conversational commerce, l’interfaccia di linguaggio naturale per facilitare la ricerca e l’acquisto dei prodotti nei cataloghi digitali dei retailer omnicanale. La battaglia del nuovo millennio, con alleanze e monopoli nascenti.