20 febbraio 2020
Aggiornato 23:00
Trasporti pubblici

Qualità della vita, Roma ko: ma la mobilità tech può migliorarla

Connettere i cittadini ai mezzi pubblici come soluzione per miglioarre la mobilità cittadina. La partnership tra Citymapper e ProbusRoma mira a rivoluzionare il trasporto urbano partendo dagli Open Data, per facilitare i cittadini

ROMA - Se la Capitale è precipitata al 21esimo posto nella classifica delle Smart City italiane, parte della responsabilità è anche legata ai mezzi di trasporto. Laddove le Smart City sono anche il risultato di una strategia verso l’evoluzione e il miglioramento dei servizi pubblici, non si può certo dire che Roma abbia fatto molti passi verso questa direzione. Laddove le città del Nord hanno realizzato dei sistemi di connessione tra di loro soprattutto a livello di mobilità e abitabilità, le città del Meridione - Roma compresa - sono del tutto poli isolati, dove risulta difficile condurre a maturazione lo sviluppo delle aree circostanti.

L’app per muoversi a Roma
Per cercare di migliorare la mobilità romana tuttavia, stanno nascendo numerose soluzioni digitali, in grado di aumentare la connessione tra i cittadini e i mezzi di trasporto pubblico. Citymapper, l’app gratuita per iPhone e Android che permette agli utenti di muoversi in modo veloce e semplice in città, utilizzando i mezzi pubblici, avendo a disposizione tutti i dati come i tempi di attesa in tempo reale, ha da poco siglato un accordo con Probus Roma, la prima app focalizzata sul trasporto pubblico romano, che aiuta gli utenti a muoversi a Roma con gli autobus e la prima app che dal 2012 sfrutta gli open data dell’Agenzia della Mobilità a Roma.

Citymapper e Probus
«Probus Roma ha deciso di potenziare la sua funzione «calcola percorso» inserendo anche l’opzione di Citymapper - spiega Guk Kim, General Manager in Italia per Citymapper - Nella capitale, infatti, ci sono molti modi per spostarsi in città e grazie a questa ‘alleanza’ con Probus Roma riusciamo a far scoprire questi metodi a decine di migliaia utenti, permettendo a ognuno di loro di risparmiare tempo (e a volte anche denaro), arrivando il più velocemente possibile a destinazione».

L’importanza degli Open Data
Con questa partnership c’è anche la volontà di sottolineare e far comprendere l’importanza del concetto degli open data, cercando di aiutare Roma a uscire da un periodo in cui il trasporto pubblico è sempre «sotto inchiesta». Utilizzare gli open data nell’ambito del trasporto pubblico significa aiutare concretamente i cittadini nei loro spostamenti, riducendo disagi e problematiche. Nel 2012 sono arrivati gli open data di Roma Servizi per la Mobilità che hanno contribuito in maniera significativa allo sviluppo di Probus Roma e alla ‘stabilizzazione’ della sorgente dei dati dell’applicazione, che viene utilizzata in media da circa 42.000 utenti giornalmente e mensilmente da oltre 130.000. Per questo gli Open Data possono davvero migliorare le condizioni di vita della città. «Per fare questo dobbiamo lavorare tutti nella stessa direzione e credo che sia necessario prevedere degli interventi atti a migliorare l’attuale erogazione degli open data - afferma Giorgio Alfarano, CEO di Probus Roma -. Ci si dovrebbe concentrare anche sull’aggiunta di servizi per la segnalazione in tempo reale di deviazioni bus, chiusura metro, scioperi. Il modello da seguire dovrebbe essere sostanzialmente quello proposto dagli open data TfL a Londra».