17 novembre 2019
Aggiornato 11:00
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GammaForum, Corti: «Crescono le imprese rosa, ma dobbiamo lavorare per 'femminizzare' gli uomini»

L'Italia sta facendo grandi passi avanti per colmare il gap tecnologico puntando sull'open innovation. Buona la crescita di startup in rosa, «ma dobbiamo lavorare di più sui modelli integrativi»

GammaDonna, Corti: «Crescono le imprese rosa, ma dobbiamo lavorare per 'femminizzare' gli uomini»
GammaDonna, Corti: «Crescono le imprese rosa, ma dobbiamo lavorare per 'femminizzare' gli uomini» Shutterstock

Questo è il sesto appuntamento settimanale dove noi di Diario Innovazione e l'associazione GammaDonna sviscereremo nel profondo il tema dell'open innovation e la capacità delle aziende di aprirsi ai nuovi processi culturali e produttivi.

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Leggi l'intervista a Mario Calderini, professore di strategia e management dell'innovazione, Politecnico di Milano

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MILANO - Una carriera trascorsa in buona parte a occuparsi della comunicazione e del marketing e sempre con un occhio puntato verso le aziende. Una storia tutta da raccontare quella di Erica Corti membro di Giunta della Camera di Commercio di Milano e Membro del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della CCIA Milano, partner del Forum GammaDonna che si terrà il 10 novembre nella sede del Sole24Ore a Milano.

Una carriera nel marketing per le aziende
Negli anni ottanta ha lavorato nel campo pubblicitario dapprima come media planning e poi come account supervisor. Negli stessi anni apre la New Eco Srl che inizialmente si focalizza sull’approfondimento del linguaggio della comunicazione finanziaria, dall’immagine coordinata alla progettazione chiavi in mano di punti di vendita delle agenzie di credito. Nel corso degli anni ha acquisito esperienza e know-how nella comunicazione applicata ai vari settori merceologici: prodotti di largo consumo, beni durevoli, servizi, fashion. Con il boom degli eventi nel 2008 inizia la sua carriera nel mondo dell’intrateinement, prestando la propria consulenza agli Enti Organizzatori dei principali Festival del Cinema Italiani, supportando tutte quelle aziende che sceglievano il cinema come area di posizionamento per offrire loro servizi di product placementment, attività di co-marketing con le principali major cinematografiche, l'organizzazione di proiezioni riservate o anteprime.

La digitalizzazione necessaria
E poi lo scoppio del fenomeno della digitalizzazione, impavido e senza regole, apparentemente. «La verità è che la vita è fatta anche di coincidenze - racconta Erica -. Ed io ho avuto la fortuna di lavorare a stretto contatto con il Politecnico di Milano e di seguire passo passo l’accelerazione digitale, con l’avvento del retail e dei social network che sono diventati linfa vitale per tutte le aziende». Erica si butta a capofitto in un settore dove cambiano le logiche di comunicazione e di tempo, dove sono i consumatori, diversi, a dettare le regole del mercato. E allora diventa necessario studiare e capire le nuove dinamiche dei media. «Il concetto di rete è fondamentale - continua Erica -. E l’ho constato soprattutto durante l’Expo di Milano dove l’obiettivo principale era proprio quello di creare un’interconnessione di professionalità, competenze e opportunità per dare un valore aggiunto alle aziende». In quest’ottica si inserisce l’open innovation, in un ecosistema che pullula di startup che faticano a crescere e di imprese che dovrebbero aprire le porte per accoglierle, ma ancora fanno fatica a farlo. «Le cose, però, si stanno muovendo - dice ancora Erica -. Il contesto in cui viviamo costringe tutti a fare i conti con la tecnologia, ad avere nuove visioni, acquisire nuovi modelli. E’ una trasformazione soprattutto culturale. Come tutti i cambiamenti fa paura, ma non può che essere positiva».

Femminizzare gli uomini
Ma Erica, oltre ad essere - se vogliamo - pioniera nel ruolo ricoperto durante la sua carriera, è soprattutto una donna. «Sono rimasta stupita nel constatare la sempre più crescente comparsa di imprese formate da donne. I dati parlano chiaro: il 15% delle startup oggi in Italia, è rosa - afferma Erica -. Le donne sono una risorsa molto importante per il nostro ecosistema imprenditoriale: hanno una visione diversa dagli uomini, un approccio più pragmatico, sono multitasking per natura e quindi capaci di risolvere più situazioni contemporaneamente. I top manager delle aziende, tuttavia, hanno ancora un approccio piuttosto primitivo nei confronti del sesso femminile: forse dovremmo lavorare di più sui modelli integrativi tra uomo e donna, in un certo senso ‘femminizzare’ gli uomini, proprio come ha recentemente dichiarato Barack Obama».