23 gennaio 2020
Aggiornato 03:30
domotica

Se Siri fa aprire la porta di casa (da un altro)

E’ la storia di di Marcus, un residente di Springfield, in Missouri, che si è visto aprire la porta di casa da uno sconosciuto con l'aiuto di Siri

ROMA - Apple e domotica vanno di pari passo, insieme all’intelligenza artificiale in un progresso che tenta di stare al riparo dalla fuga di dati, ma che - molto spesso - non ci riesce. Tanto da permettere a un utente di vedersi aprire la porta da uno sconosciuto attraverso un’app di intelligenza artificiale studiata proprio dalla Mela Morsicata e disponibile con il nuovo aggiornamento iOS 10.

L’app Casa di Apple
Ma partiamo dall’app Casa resa disponibile dall’ultimo aggiornamento di iOS 10 che consente agli utenti di accedere e gestire tutti gli impianti connessi localizzati in un appartamento. Dall'accensione delle luci alla chiusura e apertura delle porte, attraverso smartphone e tablet della mela è possibile gestire diversi aspetti della propria casa, anche utilizzando i comandi vocali. Un’intelligenza artificiale che, in alcuni casi, può diventare rischiosa.

Una casa connessa con tutti
E’ la storia di di Marcus, un residente di Springfield, in Missouri, che si è visto aprire la porta di casa da uno sconosciuto con l'aiuto di Siri. Nella sua casa tutti i suppellettili erano connessi a internet, compresa la serratura e in grado di interagire con il sistema gestionale della Mela. All’inizio tutto è andato per il meglio: la gestione di luci, serrature, temperatura e connessi era gestita interamente dallo smartphone o dall’iPad attraverso l’intelligenza artificiale di Siri. Peccato che non era l’unico a poterlo fare. Interagendo con Siri anche il vicino di Marcus è riusciti a far aprire la porta principale. Una disavventura prevedibile che, tuttavia, ha fatto il giro del web tanto da raggiungere anche Apple che ha consigliato ai suoi utenti di utilizzare sempre un codice per sbloccare l'iPad e, di conseguenza, poter utilizzare i comandi vocali.