16 gennaio 2021
Aggiornato 03:30
food innovation

Piatti, posate e bicchieri non si buttano, ma si mangiano

Lotta agli sprechi e all'inquinamento: da diverse startup nascono stoviglie completamente commestibili, dal piatto di pane, al bicchiere che sa di ciligia. Ecco alcune startup davvero innovative

ROMA - Perché, invece che sparecchiare la tavola, non mettersi a mangiare anche gli utensili e le stoviglie che utilizziamo per pranzare o cenare? Del resto, considerando che sentiamo parlare tutti i giorni di lotta agli sprechi alimentari e del problema rifiuti, potrebbe essere un’idea davvero appetibile (e non è solo un gioco di parole).

I piatti fatti di patate e pane
Ogni giorno sprechiamo moltissima acqua per lavare piatti e bicchieri e troppa plastica per produrli quando non usiamo quelli in ceramica. Al fine di evitare sprechi e inquinamento c’è chi si è inventato qualcosa di davvero originale. Come Hélène Hoyois e Thibaut Gilquin che hanno fondato Do Eat, startup innovativa che realizza piatti commestibili prodotti grazie a fecola di patate e inchiostro commestibile, rendendoli non solo sicuri da mangiare, ma adatti anche a chi soffre di celiachia, visto che il materiale creato è privo di glutine. Questi piatti, inoltre, non patiscono le alte temperature e possono essere utilizzati anche per cucinare. E’, invece, tutta italiana Pappami, startup che ha dato vita a un piatto resistente e in grado di sostituire il pane, visto che è realizzato con gli stessi ingredienti. La sua forma, con i petali lungo la circonferenza danno la possibilità di staccarne dei pezzi durante il pasto, e alla fine mangiare tutto il piatto.

Le posate commestibili
Per mangiare non basta il piatto che contiene la pietanza, ma anche le posate. Dall’India, dove la cultura e la religione proibiscono peraltro di mangiare i cibi con posate di metallo, arriva Bakey’s, startup che ha realizzato cucchiai con un materiale derivato da diversi tipi di farine impastate con acqua e sorgo: completamente naturali e senza sostanze chimiche nocive. Per renderli ancora più «appetitosi» è possibile averli dolci, salati oppure neutri, per chi non vuole alterare il sapore del cibo. Nel caso in cui, comunque, non sia di vostro gradimento il sapore di questi cucchiai, non c’è problema: si decompongono naturalmente dopo una settimana dal loro utilizzo.

I bicchieri alla ciliegia o pompelmo
Non ultimi i bicchieri. Anche se è preferibile bere fuori dai pasti, ogni pranzo o cena che si rispetti ha bisogno anche di un buon bicchiere di vino. Meglio se questi contenitori si trasformano in cibo. Come ha fatto Loliware, startup che ha dato vita a bicchieri creati con la buccia della frutta. Sono in grado di trattenere qualsiasi tipo di liquido e, a seconda del colore, hanno un sapore diverso: rosa per la ciliegia, verde per il thè, arancione chiaro per il pompelmo. Insomma, avete solo l’imbarazzo della scelta, non vi resta che augurarvi buon appetito.