14 novembre 2019
Aggiornato 09:30
l'ottimismo del web

Innovazione, il web è ottimista su sharing economy e biotech

Una classifica delle varie aree trattate e coinvolte dall'innovazione sulla base di ciò che pensa il popolo del web: sharing economy in testa. Sfiducia nei confronti dell'health

Ottimisti sulla sharing economy
Ottimisti sulla sharing economy Shutterstock

ROMA - Per il grande pubblico l’innovazione ha tante facce, sia positive sia negative. Comunità intelligenti, sharing economy e biotecnologie: lo sguardo dei cittadini di fronte a queste tematiche considerate secondo il rapporto Censis 2016 affascinanti, ma estremamente pericolose, è ancora per certi aspetti piuttosto disomogeneo, tra sensazioni di ottimismo e pessimismo. I dati emergono da uno studio effettuato grazie a Voices from the Blogs analizzando i discorsi in rete su grandi otto tematiche dell’innovazione.

Comunità intelligenti, sharing economy e biotecnologie fanno registrare il grado più elevato di ottimismo da parte della Rete. Prevale l’ottimismo anche nelle altre aree, ma si è molto più cauti in fatto di salute digitale, energia e infrastrutture. Tra le ragioni di ottimismo spicca, in molti casi, l’opportunità di sfruttare l’innovazione per realizzare business o per risparmiare evitando gli sprechi, rendendo al tempo stesso la vita più comoda. Ma è forte anche la consapevolezza della necessità di migliorare la sostenibilità del sistema. Tra le ragioni di pessimismo compare spesso l’idea che non ci siano abbastanza risorse da parte dello Stato per favorire l’investimento in innovazione. Un po’ a sorpresa, invece, nel mondo digitale fatta eccezione per il campo della salute digitale dove ci sono già norme precise, non ci si preoccupa molto della sicurezza e ancor meno della questione della privacy, quanto invece delle resistenze burocratiche, dei problemi di adattamento e dei limiti all’accesso alle infrastrutture di banda larga.

La classifica dell’ottimo per area
Chi dialoga online guarda con favore al futuro. C’è più cautela su alcuni temi, ma il livello di ottimismo oscilla intorno al 75% nelle diverse aree. Come detto comunità intelligenti e sharing economy rappresentano i settori in cui il popolo ha più ottimismo. Del resto non si tratta di una vera e propria sorpresa: il trend era intuibile già lo scorso anno quando buona parte della comunità digitale si era schierata completamente a favore di Uber in occasione delle contestazioni con i tassisti. Ottimo grado di ottimismo anche per le Biotecnologie (76%) che andranno a creare un mondo più sostenibile e a misura d’uomo, soprattutto perché permetteranno di produrre più cibo aiutandoci a combattere la denutrizione. Il 74% della popolazione è ottimista nei confronti della cultura digitale poiché genera buone opportunità di business e permette alle aziende di migliorare i propri risultati rendendole più rapide a rispondere ai cambiamenti di mercato. Ottimismo anche per il settore della robotica (73%) che potrebbe generare nuove opportunità di guadagno e renderci la vita più comoda. Stesso traguardo raggiunto dall’innovazione sociale (73%): secondo il popolo del web creerà business, ma anche solidarietà e coesione sociale, riducendo così i conflitti tra interessi contrapposti. Quando i cittadini parlano di Digital Health, invece, il 40% è convinto che l’innovazione sarà in grado di farci risparmiare denaro. Un buon 33% è ottimista poiché ritiene futuristica e positiva l’idea che sia possibile monitorare pazienti da remoto e gestire direttamente online le varie pratiche.