16 dicembre 2019
Aggiornato 03:30
social network

Facebook, Twitter, YouTube e Microsoft insieme contro odio sul web

Le piattaforme si impegnano a controllare le segnalazioni di messaggi di odio online entro 24 ore, agendo in modo sollecito, rimuovendo quelli incriminati o disabilitandone l’accesso

Facebook, Twitter, YouTube e Microsoft insieme contro odio sul web
Facebook, Twitter, YouTube e Microsoft insieme contro odio sul web Shutterstock

ROMA - Un codice di condotta formulato dalla Commissione Europea è stato firmato da Facebook, Twitter, Microsoft e YouTube con l’obiettivo ultimo di combattere l’odio online in Europa. Si tratta del primo passo di questo genere effettuato in Europa al fine di adottare una politica unitaria su Internet e anche un campanello d’allarme di come i social network siano diventati la nostra prima realtà.

Contro l’odio online
«I recenti attacchi terroristici ci hanno ricordato l'esigenza urgente di occuparci dei discorsi illegali di istigazione all'odio su internet - ha affermato il commissario incaricato della Giustizia, Vera Jourova -. I social media sono purtroppo uno degli strumenti che i gruppi terroristici utilizzano per radicalizzare i giovani e che i razzisti utilizzano per diffondere violenza e odio». Twitter «resta intenzionato a lasciare che i tweets circolino, ma esiste una chiara distinzione tra la libertà di espressione e una condotta che istiga alla violenza e all'odio - ha indicato Karen White, responsabile delle politiche europee del social network -. Esortiamo gli utenti a utilizzare i nostri strumenti di segnalazione se trovano dei contenuti che violino i nostri standard, affinchè noi possiamo indagare» ha incoraggiato da parte sua Monika Bickert, responsabile della "gestione delle politiche globali» di Facebook.

Controllo delle segnalazioni entro 24 ore
Il codice stabilisce che le piattaforme controllino le segnalazioni di messaggi di odio online entro 24 ore, agendo in modo sollecito, rimuovendo quelli incriminati o disabilitandone l’accesso, a patto che le denunce siano precise e circostanziate. Il codice, peraltro, si basa su una legge europea del 2008 che  «definisce reato tutti i comportamenti che incitano pubblicamente alla violenza o all’odio direttamente contro gruppi di persone o persone con riferimento a razza, colore, religione, provenienza, nazionalità o origine etnica».