25 settembre 2020
Aggiornato 18:30
innovazione applicata

Dal tetto alla tavola, la nuova evoluzione del chilometro zero

Trecento metri quadrati di orto pensile a servizio del ristorante delle Fonderie Ozanam di Torino, rimesse a nuovo in un intervento che include elementi innovativi di rinascita degli spazi degradati grazie al verde

TORINO – Evoluzione nel concetto di «chilometro zero»: si accorciano le distanze. Le verdure si coltivano sul tetto per arrivare fresche fresche in tavola. Succede a Torino, dove il ristorante delle Fonderie Ozanam di via Foligno, completamente restituite alla città da un intervento di recupero, propone un menù di origine più che controllata con vegetali coltivati sul tetto in un orto di 300 metri quadri. Lo spazio verde che con la primavera comincia a fiorire, è affidato alle cure della cooperativa Meeting Service che opera nel campo dei minori a rischio di devianza e da Agridea.

L'innovazione del chilometro zero
«Un progetto innovativo che conferma l’evoluzione del giardino pensile da elemento estetico a valore economico e sociale – commenta Maurizio Crasso, direttore della Divisione verdepensile di Harpo, azienda triestina che ha realizzato il substrato delle Fonderie Ozanam -  Il progetto vincente degli architetti Elena Carmagnani e Emanuela Saporito, fondatrici di OrtiAlti di cui Harpo è partner, ha saputo cogliere le potenzialità del verde pensile come strumento di riqualificazione urbana, di nuova socialità e di una rinnovata attenzione al verde che diventa, come in questo caso, un vero e proprio stile di vita. Sul tetto, nel pieno della vita urbana, le piante crescono sane grazie al particolare terreno impiegato per il substrato, ricco di ossidi di ferro e alluminio che contribuiscono alla rendere gli inquinanti poco solubili in acqua». Costruite nel 1938 dall'architetto bulgaro Nicolaj Diulgheroff, le ex Fonderie sono state completamente rimesse a nuovo in un intervento che include elementi innovativi di rinascita degli spazi degradati grazie al verde. Ma la riqualificazione è solo una delle declinazioni del verde pensile.

I vantaggi del verde pensile
Il verde pensile è l’ideale per mantenere gradevoli le temperature in tutte le stagioni. Le temperature estive favoriscono l’uscita spontanea del calore attraverso il tetto dalla mattina presto alla sera tardi mantenendo gli ambienti piacevolmente freschi. D’inverno invece si sta al caldo perché il verde aumenta la resistenza termica del tetto di circa il 10% aiutando a trattenere il calore. Il risparmio di energia può arrivare fino al 30%. Contrariamente a quanto si pensi, un bel giardino pensile fa durare di più il tempo dell’impermeabilizzazione, perché il manto impermeabile viene protetto dall’escursione termica giornaliera, dal gelo, dai raggi UV e da ogni possibile danneggiamento meccanico. I costi del verde pensile sono contenuti rispetto ai benefici offerti: circa 70 euro a metro quadrato per fare solo prato verde, tra 100 e 120 euro a metro quadrato per prato verde e piccole piante, circa 200 euro a metro quadrato per prato verde e arbusti. La spesa media per un condominio si aggira intorno ai 30 mila euro e con le detrazioni fiscali si può arrivare a dimezzare il costo. Notevoli i vantaggi anche per l'ambiente con la riduzione di emissioni di anidride carbonica, la riutilizzazione dell'acqua piovana, la protezione del rumore e il filtraggio delle polveri.