13 luglio 2020
Aggiornato 15:30
Viaggio di 7 mesi

Exomars, la sonda manda il segnale: è in corsa verso Marte

Dopo una cavalcata di 7 mesi e 140 milioni di Km, il 16 ottobre la sonda arriverà su Marte e rilascerà il lander Schiapparelli che dopo 3 giorni atterrerà sul pianeta rosso per studiarne l'atmosfera e la superficie.

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MOSCA - Il viaggio verso Marte della sonda ExoMars dell ESA è ufficialmente iniziato alle 21.15 (ora italiana) di lunedì 14 marzo 2016, quando, mentre sorvolava l'Africa a 4.900 km d altezza e 33mila Km all'ora, durante la sua quarta manovra orbitale, l'ultimo stadio del razzo russo Proton ha rilasciato il modulo Tgo e il lander Schiapparelli che ora sono in rotta per il pianeta rosso. Circa un'ora dopo, alle 22.29, il segnale radio è stato captato dalle stazioni di terra confermando che la sonda era sulla giusta traiettoria. Il momento è stato sottolineato da un fragoroso applauso nel TransTsup control center, la storica centrale di controllo della Roscosmos, a Mosca dove c erano moltissimi italiani.

ExoMars pronto a conquistare Marte
«Andare su Marte è importante per l'essere umano - ha detto l'astronauta Paolo Nespoli, in addestramento in Russia per la sua prossima missione in orbita, nel 2017 - e dovremmo mettere le risorse insieme. Io sono convinto che riusciremo a fare questa cosa quando lo faremo come esseri umani, quando non ci sarà più la bandiera europea, americana o cinese o giapponese ma la bandiera del mondo che messe assieme le risorse per fare qualcosa che è comune a tutti». Proprio Exomars è un chiaro esempio di cooperazione internazionale con un progetto euro-russo da circa un miliardo e mezzo di euro in cui l'Italia, grazie alla propria agenzia spaziale e alla propria industria aerospaziale, detiene una indiscutibile leadership.

ExoMars su Marte il 16 ottobre
Dopo una cavalcata di 7 mesi e 140 milioni di Km, il 16 ottobre la sonda arriverà su Marte e rilascerà il lander Schiapparelli che dopo 3 giorni atterrerà sul pianeta rosso per studiarne l'atmosfera e la superficie. Ma non ci va solo per andare a cercare marziani - non gli omini verdi dalla fantascienza ma microrganismi o tracce di quel che ne resta - ma anche per capire letteralmente che aria tira e preparare il terreno per le future esplorazioni umane. «Dal punto di vista dell'astronauta - ha concluso Nespoli - direi che realisticamente andremo su Marte entro 15 anni dal momento in cui decidiao davvero di andare su Marte».