29 gennaio 2020
Aggiornato 08:30
la missione

ExoMars, dove seguire la discesa verso Marte oggi

L'appuntamento è per stasera alle 18.40 quando il centro di controllo di Darmstadt in Germania capterà il segnale, circa 10 minuti dopo l'effettivo contatto con il suolo marziano

ROMA - Sei minuti di autentico terrore. Sono quelli che vivranno gli scienziati e i tecnici dell'Agenzia spaziale europea (Esa) in attesa del primo segnale dell'avvenuto "ammartaggio" del lander Schiaparelli della sonda Exomars dell'Esa, che verrà captato dal centro di controllo di Darmstadt in Germania, intorno alle 18:40 del 19 ottobre 2016, circa 10 minuti dopo l'effettivo contatto con il suolo marziano.

Le tappe di ExoMars
Dopo 1 minuto e 12 secondi dall'ingresso nell'atmosfera a circa 21mila km all'ora, a circa 45 km d'altezza lo scudo termico di Schiaparelli comincerà a scaldarsi a contatto con gli strati più densi e il lander rallenterà fino a 19mila km all'ora. Dopo 3 minuti e 21 secondi, a un'altezza di circa 11 Km si aprirà lo speciale paracadute supersonico che rallenterà il piccolo lander italiano fino a 1.700 km all'ora; 40 secondi dopo, a un'altezza di 7mila metri, quando ormai Schiaparelli viaggerà a "soli" 320 Km all'ora si sgancerà lo scudo termico e si accenderà il radar. A 5 Minuti e 22 secondi dall'inizio della discesa, a circa 1.200 metri d'altezza e a 240 km all'ora, Schiaparelli sgancerà il paracadute e 11 secondi dopo accenderà i retrorazzi per rallentare la discesa. A 5 minuti e 41 secondi a una velocità di 4 Km all'ora, il lander spegnerà i retrorazzi e completerà il touchdown con una caduta libera di 2 metri fino a toccare il suolo marziano sul Meridiani Planum, una zona vicina all'equatore del pianeta rosso. Solo 10 minuti dopo, tanto ci mette il segnale radio per viaggiare alla velocità della luce verso la Terra, il mondo saprà finalmente se il piccolo Schiaparelli ce l'avrà fatta e se l'Europa, guidata dall'Italia, avrà finalmente raggiunto il terreno di Marte.

Un viaggio iniziato a marzo
Il viaggio verso Marte della sonda ExoMars dell'Esa è ufficialmente iniziato alle 21.15 (ora italiana) di lunedì 14 marzo 2016, quando, mentre sorvolava l'Africa a 4.900 km d altezza e 33mila Km all'ora, durante la sua quarta manovra orbitale, l'ultimo stadio del razzo russo Proton ha rilasciato il modulo Tgo e il lander Schiaparelli che ora sono in rotta per il pianeta rosso. Circa un'ora dopo, alle 22.29, il segnale radio è stato captato dalle stazioni di terra confermando che la sonda era sulla giusta traiettoria. Il momento è stato sottolineato da un fragoroso applauso nel TransTsup control center, la storica centrale di controllo della Roscosmos, a Mosca dove c'erano moltissimi italiani. Tra loro anche l'astronauta Paolo Nespoli, in addestramento in Russia per la sua prossima missione in orbita, nel 2017.

Verso l’uomo su Marte
«È il grosso obiettivo della prima metà di questo secolo arrivare ad avere esseri umani su Marte - afferma Samantha Cristoforetti - ma ci saranno degli step intermedi. Sono abbastanza convinta che prima torneremo sulla Luna e dovremo validare tecnologie in un ambiente, ostile ma non così lontano, come Marte e poi naturalmente l'occhio è a una missione marziana un pochino più lontana».

La discesa di Schiaparelli sarà trasmesso, in diretta, dall’Esa sul suo profilo Facebook. Ma si potrà seguire anche su Livestream e tramite il canale televisivo Asi Tv. Tante possibilità per tenere le dita incrociate e non perdersi una bella pagina di Storia.