27 settembre 2020
Aggiornato 23:30
Sharing economy

L'Alveare che dice sì!, la piattaforma 2.0 dei produttori locali

tramite la piattaforma www.alvearechedicesi.it, produttori locali e consumatori si uniscono per sostenere il consumo di prodotti freschi, genuini e a chilometro zero.

TORINO - Un nuovo modo per vendere e comprare i prodotti locali utilizzando internet e la sharing economy: questa l’idea alla base de L'Alveare che dice Sì!, progetto nato in Francia nel 2011 che arriva ora anche in Italia, presentandosi a Fa’ la Cosa Giusta, la più grande fiera degli stili di vita sostenibili che si svolgerà dal 18 al 20 marzo a FieraMilanoCity. Unendo agricoltori, cittadini consapevoli e innovazione digitale, L'Alveare che dice Sì! è una piattaforma online che permette una distribuzione più efficiente dei prodotti locali, per dar vita ad un modello di impresa sociale: la piattaforma di vendita favorisce gli scambi diretti fra agricoltori locali e comunità di consumatori, che si ritrovano una volta alla settimana creando piccoli mercati temporanei a Km 0, conosciuti come Alveari. Ad oggi sono più di 650 gli Alveari presenti in Francia, e oltre 30 quelli nati da inizio anno in Italia.

Come funziona L’Alveare che dice sì!
I produttori locali si iscrivono al portale www.alvearechedicesi.it e si uniscono in un «Alveare», mettendo in vendita online i loro prodotti: frutta, verdura, latticini, formaggi. I consumatori che si registrano sul sito possono acquistare ciò che desiderano presso l’Alveare più vicino casa, scegliendo direttamente sulla piattaforma. Il ritiro dei prodotti avviene settimanalmente nel giorno della distribuzione organizzata dal gestore dell’Alveare, cioè colui che ha preso l’impegno di tenere il contatto con gli agricoltori e che si occupa di pianificare eventi, aperitivi e visite guidate nelle aziende dei produttori per creare un vero network di relazione e conoscenza diretta. L’incontro tra agricoltori e consumatori può avvenire in luoghi diversi, dal bar al ristorante, alla sala dell’associazione che mette a disposizione i propri spazi. Lo spirito però è sempre lo stesso: permettere ai produttori di vendere direttamente e in modo facile e dare ai consumatori accesso ad alimenti freschi, locali e di qualità, rivalutando il cibo e il suo ruolo nella  promozione di uno stile di vita sano. In questo meccanismo, che mette al centro la comunità e la genuinità dei prodotti, è fondamentale il ruolo della tecnologia: la piattaforma è stata sviluppata lavorando a stretto contatto con gli utilizzatori, per modernizzare ed accelerare la filiera corta e promuovere un modello di commercio più equo.

L’Alveare a Fa’ la Cosa Giusta a Fiera Milano City dal 18 al 20 marzo
Dal 18 al 20 marzo, l’Alveare che dice sì! sarà a FieraMilanoCity a Fa’ la Cosa Giusta, la più importante fiera sugli stili di vita sostenibili. Qui il team de l’Alveare presenterà obiettivi futuri insieme ai produttori che racconteranno la loro esperienza. Durante la tre giorni di fiera, l’Alveare collaborerà con Cucina Mancina fornendo i prodotti locali degli Alveari per laboratori, show cooking ed eventi che permetteranno di scoprire la cucina genuina e naturale, per sensibilizzare al consumo e all’alimentazione consapevole.

Chi è l’Alveare che dice sì!
L’Alveare che dice sì! è una startup nata nel 2016 e incubata presso Treatabit, il percorso per le startup digitali dell’Incubatore I3P del Politecnico di Torino. E’ un progetto che ha origine in Francia nel 2011 col nome di «La ruche que dit oui», e che nel paese transalpino ha ottenuto un enorme successo: ad oggi sono più di 650 gli Alveari presenti Oltralpe. In Italia, in soli due mesi, sono già sorti oltre 30 Alveari su tutto il territorio nazionale.