28 settembre 2020
Aggiornato 17:00
sharing economy

London Underline, nella city le piste ciclabili sono sotterranee

La pavimentazione della pista ciclabile sarà dotata di particolari sensori super-tecnologici in gardo di convertire l'energia cinetica in elettrica. I tunnel individuati per la riconversione sono due: sulla Piccadilly Line e la Jubilee Line

LONDRA - Prima la frenata della metropolitana che si trasforma in energia. Ora le vecchie stazioni dismesse riconvertite a piste ciclabili super-tecnologiche. Non si può certo dire che Londra non sia all’avanguardia. Soluzioni per decongestionare il traffico, soprattutto in vista dell’esponenziale aumento della popolazione mondiale. Ed ecco la soluzione londinese: una massiccia rete sotterranea che prenderebbe il nome di London Underline.

La London Underline
Il progetto è stato realizzato dallo studio di architettura Gensler – in collaborazione con PaveGen Systems e Momentum – ed è stato premiato al London Planning Awards, evento dedicato ai progetti di mobilità sostenibile. Londra è la città più popolosa d’Europa: con i suoi 8 milioni e mezzo di abitanti è necessario trovare delle soluzioni creative che potenzino, nella fattispecie, le infrastrutture, specie quelle inutilizzate. Il progetto London Underline prevede il riutilizzo dei vecchi tunnel della metro, da trasformare in vere e proprie piste ciclabili sotterranee, corredate dalla presenza di negozi, bar e ristoranti. Non solo un progetto smart cities, ma anche sharing economy. A fronte dei prezzi da capogiro dei taxi, raggiungere la destinazione in bicicletta permetterebbe di risparmiare e azzerare completamente le emissioni di co2 (a Londra i taxi costano davvero cari). Secondo il progetto la pista ciclabile dovrebbe essere di circa 30 chilometri e collegare il centro alla periferia. A tutto questo dovrebbe aggiungersi anche la SkyCycle di Norman Foster: una ciclabile sopraelevata che, sviluppandosi al di sopra delle linee ferroviarie suburbane, promette di non intralciare il traffico cittadino.

I sensori convertono l’energia cinetica in elettrica
La London Underline, però, non si limita a essere una semplice pista ciclabile alternativa. La pavimentazione sarà dotata di sensori sofisticati che, sfruttando il movimento di pedoni e ciclisti, sarà in grado di convertire l’energia cinetica in elettrica e stoccarla per usi futuri. C’è poi tutto l’aspetto economico: con il proliferare dei negozi «all’aria aperta» l’affitto di locali lungo la London Underline porterebbe nelle casse comunali il denaro sufficiente per la manutenzione dell’intera linea. Insomma, una città nella città che potrebbe senza dubbio incentivare la popolazione ad usare di più la bicicletta, preferendola ai mezzi di trasporto pubblico e, sicuramente, aumentare il grado di sicurezza stradale, evitando incidenti. I tunnel individuati per la riconversione sono due: sulla Piccadilly Line – che va da Holborn alla stazione abbandonata di Aldwych – e la Jubilee Line, da Green Park a Charing Cross.