29 settembre 2020
Aggiornato 21:30
festa della donna

Le donne sono più forti nel digitale, un aiuto per abbattere le barriere

Rispetto agli uomini, le donne risultano più impegnate a utilizzare le competenze digitali per assicurarsi un margine di vantaggio nella formazione, nel lavoro e per fare carriera

ROMA - Oggi è la Festa Internazionale della Donna, ma sono ancora tanti gli ostacoli che il sesso femminile deve affrontare ogni giorno, soprattutto per imporsi a livello professionale e sociale. Nell’era delle missioni su Marte e delle scoperte scientifiche, essere donna è ancora una difficoltà. Il digitale, tuttavia, può aiutare ad aprire nuove prospettive alle donne e al raggiungimento della parità di genere. A dirlo è la ricerca Accenture «Getting to Equal: How Digital is Helping Close the Gender Gap at Work» che analizza come il digitale può influire sul bilanciamento del genere nel mondo del lavoro. La ricerca è stata condotta su 4.900 lavoratrici e lavoratori in 31 paesi del mondo, tra cui l’Italia.

Il digitale può aiutare le donne
Tra i risultati principali, emerge come il digitale giochi un ruolo essenziale nell’aiutare le donne a raggiungere la parità di genere e a creare condizioni di equità: sbloccare ed accrescere il «digital fluency» - ovvero il livello in cui le tecnologie digitali vengono adottate e utilizzate per aumentare le proprie competenze ed essere più connessi – aumenta le opportunità lavorative e di crescita professionale del mondo femminile. Rispetto agli uomini, le donne risultano più impegnate a utilizzare le competenze digitali per assicurarsi un margine di vantaggio nella formazione, nel lavoro e per fare carriera. Migliorare queste competenze ed aumentarne l’accesso per tutte le donne andrebbe quindi a beneficio dell’intera società ed economia. Il digitale inoltre contribuisce fortemente a rimuovere molti degli ostacoli che impediscono alle donne di lavorare, migliorando il work life integration e abilitando forme di lavoro agile. Secondo la ricerca, se governi e imprese riuscissero ad accelerare la collaborazione e a raddoppiare le iniziative volte a rafforzare la "cultura digitale" (per quanto riguarda gli ambiti della formazione, del livello di occupazione e dell’avanzamento di carriera), si potrebbe raggiungere la parità di genere in 25 anni anziché nei 50 che sarebbero necessari allo stato attuale.

Promuovere la cultura digitale fa la differenza
L’esperienza di Accenture dimostra che la promozione di una forte cultura digitale, unita ad un ambiente aziendale dove le tecnologie digitali sono fortemente integrate con i processi lavorativi, porta ad una piena realizzazione del potenziale delle professioniste, aumentandone contemporaneamente la soddisfazione personale e quella professionale. Le donne rappresentano per Accenture un patrimonio di competenze e talento che arricchisce la capacità di portare innovazione sul mercato, e sono stabilmente parte dei programmi di crescita professionale e costruzione della leadership, a tutti i livelli. Negli ultimi anni la presenza femminile in azienda ha avuto un costante incremento arrivando ad essere oggi pari al 32,2% del personale in Italia: oltre 3.700 donne, di cui 464 executives. Obiettivo primario di Accenture è creare un ambiente dove ciascuno possa perseguire il proprio talento e successo professionale e personale, in un contesto in cui la parità di genere sia completa sia nell’ambiente di lavoro, sia nelle modalità di trattamento economico. I programmi di assunzione puntano a raggiungere il 40% dei neoassunti donne entro il 2017, con un trend che già in questi ultimi anni ha visto crescere la percentuale femminile dei neoassunti (la cui media attuale è oggi del 35%).