29 gennaio 2020
Aggiornato 09:30
Due contratti per l'Esa

Spazio, parte sviluppo della nuova versione del lanciatore Vega

Firmato contratto da 395 milioni tra l'Agenzia spaziale europea ed Elv

ROMA (askanews) - «La firma di questo contratto è una grande soddisfazione e permette di assicurare un nuovo sviluppo al Vega subito dopo aver firmato il primo contratto di produzione per l'attuale versione». Così Pierluigi Pirrelli, amministratore delegato di Elv, ha commentato in una nota la firma del contratto di sviluppo del lanciatore spaziale Vega C, siglato oggi a Parigi dallo stesso Pirrelli e da Gaële Winters, direttore dei Lanciatori dell'Esa, l'Agenzia Spaziale Europea.

Cerimonia a Parigi
La cerimonia della firma si è svolta a Parigi nella sede centrale dell'Esa alla presenza del neonominato direttore generale Johann-Dietrich Woerner, presenti i rappresentati delle maggiori agenzie spaziali nazionali europee tra i quali i rappresentanti dell'Asi e i maggiori esponenti industriali della filiera. Nell'occasione l'Esa ha firmato altri due contratti, uno per lo sviluppo del lanciatore di nuova generazione Ariane 6 e uno per la base di lancio.

Sviluppo nuova versione Vega
Il contratto, del valore di 395 milioni di Euro, ha per oggetto le attività di sviluppo della nuova versione di Vega, denominata Vega C, destinata a migliorarne ulteriormente il posizionamento sul mercato dei servizi di trasporto di piccoli satelliti in orbita bassa.

Capacità di carico incrementata
La capacità di carico del lanciatore orbitale sarà incrementata di circa il 50% rispetto alla configurazione attualmente in esercizio. Questa nuova configurazione, unita a un ulteriore incremento della flessibilità operativa e alla ineguagliata precisione, amplierà l'offerta di trasporto. Infatti nello stesso lancio si potranno gestire sia un maggior numero di piccoli satelliti, anche in diversi piani orbitali, sia satelliti di massa superiore. Il volo di qualifica del Vega C è programmato a fine 2018 per l'ingresso in servizio già a partire dal 2019.

Il ruolo della Germania
Ai Paesi che avevano già preso parte allo sviluppo dell'attuale Vega, in particolare l'Italia con circa il 65%, si aggiunge ora la Germania, fa sapere Avio in un comunicato. Ulteriore novità - fa sapere la controllante di Elv- sarà la condivisione del propulsore principale del nuovo Vega con l'Ariane 6, prossimo successore di Ariane 5. Il nuovo motore a propulsione solida, denominato P120C, integralmente costruito in fibra di carbonio, sarà sviluppato da Europropulsion (joint-venture Avio-Asl), ed erediterà e supererà per dimensioni e complessità i successi tecnologici già conseguiti da Avio con lo sviluppo del P80, primo stadio del Vega attualmente in produzione. Elv è una partecipazione pubblico-privata dal Gruppo AVIO (70 %) e dall'Agenzia Spaziale Italiana (30 %). Capocommessa per la progettazione e lo sviluppo del lanciatore europeo Vega, è responsabile per l'integrazione del lanciatore nella Guyana Francese. Ha al suo attivo, dopo aver effettuato con successo i primi cinque lanci, un ordine per ulteriori 10 lanciatori nella configurazione attuale, che ne assicurano la produzione fino a tutto il 2018.