Germania, terra di grane per Google
Le autorità tedesche potrebbero forzare il colosso americano a cambiare i metodi con cui raccoglie i dati personali nelle sue piattaforme. Mountain View avrebbe infatti non rispettato le leggi del paese in materia raccogliendo dati che permettono al gruppo di creare «un database personale complessivo».
BERLINO - Nuove grane in vista per Google in Germania a causa della gestione della privacy dei suoi utenti: le autorità tedesche potrebbero forzare il colosso americano a cambiare i metodi con cui raccoglie i dati personali nelle sue piattaforme. Mountain View avrebbe infatti non rispettato le leggi del Paese in materia raccogliendo dati che permettono al gruppo di creare «un database personale complessivo».
LA GERMANIA NON È SOLA - La notizia è riportata dal Financial Times e cita un documento complicato Johannes Caspar, il commissario dell'ente di Amburgo per la protezione dei dati personali.
Caspar ha obbligato Google a prendere provvedimenti per chiarire ai propri utenti quali dati saranno usati per i profiling. La mossa di Berlino arriva mentre altri Paesi europei (Italia, Spagna, Regno Unito, Francia e Olanda) stanno combattendo una battaglia contro Mountain View proprio su questo argomento.
GOOGLE: STIAMO STUDIANO LA RICHIESTA - A gennaio il garante della privacy francese aveva multato Google per 150.000 euro dopo che la società aveva ignorato la richiesta delle autorità di sottostare alle leggi francesi. Un portavoce di Google in Germania ha detto di essere in contatto con Amburgo per cercare di chiarire la questione e le pratiche messe in atto dall'azienda californiana. «Stiamo studiando la richiesta per determinare la prossima mossa», ha detto il portavoce al Financial Times.
DIRITTO ALL'OBLIO - Dopo la sentenza sul diritto all'oblio della Corte di Giustizia dell'UE del maggio di quest'anno che ha riconosciuto il diritto ad essere «de-indicizzati» dal motore di ricerca e ha imposto a Google di provvedere alle richieste degli utenti, le Autorità Ue Garanti della privacy hanno deciso di elaborare criteri comuni per gestire i ricorsi e i reclami presentati da utenti che si sono visti opporre un rifiuto da Mountain View. Lo rende noto il Garante per la protezione dei dati personali nella sua newsletter, nella quale si precisa che la decisione è stata presa dai Garanti Ue nella riunione che si è tenuta il 16 e 17 settembre a Bruxelles.