17 agosto 2019
Aggiornato 15:00
La missione che nel 1969 portò Armstrong sulla Luna

Il fondatore di Amazon vuole recuperare i motori dell'Apollo 11

Jeff Bezos, miliardario e fondatore del sito Amazon.com, ha annunciato di voler recuperare i motori della missione Apollo 11, che nel 1969 portarono sulla Luna l'astronauta Neil Armstrong e il suo equipaggio

SAN FRANCISCO - Jeff Bezos, miliardario e fondatore del sito Amazon.com, ha annunciato di voler recuperare i motori della missione Apollo 11, che nel 1969 portarono sulla Luna l'astronauta Neil Armstrong e il suo equipaggio. I motori, ha scritto Bezos sul suo blog BezosExpeditions.com, sono stati individuati nell'Oceano Atlantico grazie a sofisticati sonar, a 4.267 metri di profondità, e ora «stiamo studiando il modo di farli risalire dal fondo dell'Oceano».

I motori rimarranno di proprietà della NASA - «Non sappiamo ancora in quali condizioni possano essere, hanno colpito l'Oceano a forte velocità e sono rimasti nell'acqua salata per oltre 40 anni - ha aggiunto - d'altra parte, sono fatti di materiali resistenti, quindi vedremo». Bezos ha ricordato che aveva cinque anni quando Armstrong entrò nella storia con la missione Apollo 11, diventando il primo uomo a mettere piede sulla Luna. «Ho visto Apollo 11 alla televisione e senza alcun dubbio ha contribuito molto alla mia passione per la scienza, l'ingegneria e l'esplorazione», ha scritto, aggiungendo che utilizzerà fondi privati per l'operazione di recupero e che i motori rimarranno di proprietà della Nasa.
«Immagino che la Nasa decida poi di metterli a disposizione dello Smithsonian (National Air and Space Museum) perchè siano ammirati da tutti - ha concluso - ma se saremo in grado di recuperare più di un motore, chiederò alla Nasa di prendere in considerazione l'ipotesi di metterlo a disposizione dell'eccellente Museo del Volo qui a Seattle», dove Amazon ha il suo quartier generale.