Seta più resistente da bachi geneticamente modificati
L'obiettivo è quello di produrre fibre resistenti come quelle prodotte dai ragni per le loro ragnatele ed elastiche ed estensibili come quelle filate dai bachi da seta per la realizzazione di tessuti super-resistenti come bende per il trattamento di ustioni e giubbotti antiproiettile
ROMA - Bachi da seta geneticamente modificati per produrre seta resistente come le tele dei ragni: l'innovazione è stata messa a punto dai ricercatori dell'Università del Wyoming (negli Stati Uniti) guidati da Donald Jarvis, e l'obiettivo è quello di produrre fibre resistenti come quelle prodotte dai ragni per le loro ragnatele ed elastiche ed estensibili come quelle filate dai bachi da seta per la realizzazione di tessuti super-resistenti come bende per il trattamento di ustioni e giubbotti antiproiettile.
«Oltre a essere usati per i punti di sutura di precisione per delicati interventi chirurgici come quelli oculari, neurologici e cosmetici, le fibre di seta hanno un grande potenziale come biomateriali per la realizzazione di legamenti artificiali, tendini, microcapsule e altre applicazioni - spiega Jarvis -. I nostri risultati dimostrano che i bachi da seta possono essere progettati per la fabbricazione di fibre di seta contenenti stabilmente sequenze di proteine della seta del ragno che ne migliorano significativamente le proprietà meccaniche globali».