Troppi tweet su debito, Obama perde 33.000 follower
Gli utenti di Twitter non hanno gradito la «Bam's spam» del presidente americano
NEW YORK - A volte le ciambelle non escono con il buco. Ovvero, un'idea che sembrava brillante può tornare indietro come un boomerang. E' successo al presidente americano Barack Obama che ieri, in un accorato appello alla ragionevolezza nel bel mezzo della crisi sul debito, ha chiesto agli americani di usare le e-mail, il telefono e Twitter per «tenere alta la pressione su Washington e spingere i parlamentari a trovare un compromesso» per evitare il default del Paese. Peccato che gli americani abbiano usato Twitter in modo inaspettato: in una giornata il presidente ha perso 33.000 follower.
Che è successo? Ieri i responsabili della campagna per la rielezione di Obama alle presidenziali del 2012 hanno inondato Twitter di messaggi di questo genere «se vivete in Wisconsin chiedere al senatore Ron Johnson di sostenere un accordo bipartisan sul debito», con l'intenzione di pungolare i rivali repubblicani. Più di qualcuno non ha gradito e risposte del tipo «Bam's spam?» si sono moltiplicati, spingendo migliaia di persone a «oscurare» il presidente.
Anche se il team di Obama ha minimizzato l'accaduto, liquidandolo come «un normale calo che si verifica quando si mandano messaggi» e ricordando che il presidente continua ad avere più di 9 milioni di follower, la lezione dovrà essere imparata in fretta: scivoloni di questo genere non sono consentiti, soprattutto quando la campagna elettorale per la rielezione entrerà nel vivo.
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