6 dicembre 2019
Aggiornato 02:30
Social network

Brunetta si sposa e su Facebook e i precari preparano la contestazione

Assedio degli «indignati» domenica a Ravello: Diventiamo il loro incubo

ROMA - Matrimonio a rischio contestazioni per il ministro Renato Brunetta. Con lo slogan «domenica 10 luglio l'Italia peggiore farà la festa a Brunetta», su Facebook si sta organizzando la protesta contro il responsabile della Funzione pubblica, che sposerà Titti Giovannoni a Ravello (Salerno). «Assediamo con i nostri corpi e la nostra voce le loro feste, diventiamo il loro incubo», è l'invito che viene lanciato attraverso il social network «a tutti gli indignati» per partecipare al presidio che ci sarà domenica pomeriggio nel piccolo paese sulla costiera amalfitana.

La protesta, come in altre occasioni recenti, nasce su Facebook attraverso un gruppo creato da cinque sigle, tra cui gli Indignati Costa D'Amalfi, il Comitato insegnanti e Ata precari Salerno e associazioni disabili. Si autodefiniscono «l'Italia peggiore» citando con sarcasmo le parole rivolte da Brunetta a un gruppo di precari qualche settimana fa. «Non siamo stati invitati alla festa - scrivono - eppure 'l'Italia peggiore' ha voglia di incontrare la 'peggiore Italia' che calpesterà il suolo di Ravello. Un'accozzaglia di ministracci, faccendieri, portaborse, forse anche lo stesso presidente del Consiglio, accompagnerà il ministro Brunetta all'altare».
«La casta - attaccano i contestatori - sempre più lontana dal popolo, si isola in luoghi esclusivi e mette in scena la sua arroganza e la sua ricchezza, mentre le stesse persone preparano una finanziaria di lacrime e sangue». E però «noi non ci stiamo a subire in silenzio», e così già circa 500 persone sul social network hanno detto che parteciperanno. Una brutta accoglienza quindi per Brunetta che - dopo le polemiche sull'Italia peggiore e l'ultimo episodio poco piacevole al Tesoro con il ministro Giulio Tremonti - ora rischia di vedersi rovinato da fischi e contestazioni un matrimonio 'da sogno' in costiera.