19 gennaio 2020
Aggiornato 00:30
Spazio

Shostak: «Entro qualche anno segnali di vita intelligente»

Brucato: «Non esiste prova certa presenza pianeti simili alla Terra»

ROMA - «Entro qualche anno riceveremo segnali di vita intelligente dallo spazio». Lo afferma sul nuovo numero del mensile Geo, che ospita un approfondito dossier per fare il punto sulla ricerca di vita extraterrestre, l'astronomo Seth Shostak, tra i fondatori del Seti, un progetto privato che utilizza i dati raccolti da radiotelescopi sparsi per il mondo per individuare segnali di vita intelligente nel cosmo.

Si mostra più cauto John Robert Brucato, astronomo dell'Osservatorio astrofisico di Arcetri (Fi):» Non esiste - sostiene lo scienziato - ancora la prova certa della presenza di pianeti simili alla Terra che possano avere le condizioni ideali per ospitare la vita. Tuttavia - prosegue - la comunità scientifica è occupata nella ricerca di questi pianeti attraverso l'uso di telescopi spaziali. Ci vorrà ancora qualche mese di attesa».

Secondo Shostak, nessuno sa quale sia la percentuale di successo nel cercare la vita nel Sistema Solare e altrove. «Gli astrobiologi - ricorda - dicono che ci sono almeno altri cinque corpi nel Sistema Solare che contengono acqua liquida: Marte, Europa, Ganimede, Callisto, Encelado. Forse la maggior parte di questi sono sterili, morti. Ma secondo me troveremo qualche segno di vita su uno di loro nei prossimi 10-20 anni».

E sulla speranza di trovare vita intelligente, Shostak è particolarmente ottimista: «Ci dovrebbero essere almeno 10mila società nello spazio non lontano da noi che mandano segnali «ascoltabili» dalla Terra. Secondo alcuni calcoli, per intercettare questi segnali dovremmo esaminare almeno un milione di sistemi planetari. La nostra nuova rete di antenne sarà in grado di sondarli in circa vent'anni. Per questo sono pronto a scommettere che troveremo segnali di vita extraterrestre nel corso della mia vita». Ma l'ipotesi di Seth Shostak si spinge oltre: «Io sospetto che i segnali che prima o poi ci arriveranno siano prodotti da intelligenze artificiali, una scoperta che cambierà totalmente la visione che abbiamo di noi stessi».