12 marzo 2026
Aggiornato 11:39

Spazio: iniziato conto alla rovescia per sonde Herschel e Planck

Due telescopi studieranno Universo primordiale e sua evoluzione

Se il lancio andrà bene, grazie a Herschel e Planck, i due satelliti scientifici dell'Agenzia Spaziale Europea che giovedì saranno portati insieme in orbita da un vettore Ariane 5, la nostra visione del cosmo, comprese le sue origini, cambieranno radicalmente. Consci dell'importanza della missione, gli scienziati incrociano le dita, perché mai come questa volta si rischia grosso: un lancio doppio con un razzo che nel passato ha dato grossi problemi. Basti ricordare il disastro del lancio di un satellite commerciale nel 2002, che non solo costò molto in termini di denaro, ma costrinse gli scienziati a rimandare la missione di Rosetta (con destinazione una cometa) con un costo aggiuntivo di 100 milioni di euro.

L'Osservatorio Spaziale Herschel, un telescopio agli infrarossi grande quattro volte il suo rivale della Nasa, lo Spitzer Telescope, guarderà lo spazio profondo per studiare la formazione delle galassie nell'Universo appena nato e la loro evoluzione; investigherà sulla creazione delle stelle e sulla loro interazione con il mezzo interstellare; osserverà la composizione chimica delle atmosfere e delle superfici cometarie, dei pianeti e dei satelliti naturali e, infine, raccoglierà dati sulla chimica molecolare dell'Universo.

Il suo compagno Planck, invece, potrà dare una risposta a una domanda antica: come è cominciato l'Universo, come si è evoluto allo stato in cui l'osserviamo oggi e come continuerà ad evolversi nel futuro? Planck analizzerà con grande precisione quanto rimane della radiazione cosmica di fondo, il «residuo fossile» dell'emissione energetica che riempì il cosmo dopo il Big Bang e ne mapperà le anisotropie; determinerà la costante di Hubble (dato di grande importanza per la cosmologia) e verificherà il modello inflazionario dell'universo primordiale. Basta questo programma di frontiera per capire quanto siano importanti per gli astrofisici i due telescopi che insieme sono costati due miliardi di euro.

Se le cose non dovessero andare bene, il programma che riguarda la conoscenza del cosmo subirebbe tagli irrimediabili e certamente le due missioni sarebbero abbandonate. L'Esa ha in cantiere altre missioni, tra queste una verso Mercurio e un progetto per mettere a punto una cartografia stellare chiamato Gaia, missioni importanti, ma di «poco conto» (tra virgolette), se confrontati con gli obiettivi scientifici di Herschel e Planck.