16 giugno 2019
Aggiornato 23:00
La lotta al terrorismo

Le prime immagini della strage di cristiani in Egitto

Il blitz di alcuni uomini armati contro un bus che trasportava dei copti egiziani ha fatto oltre 24 morti e 27 feriti, lo riferiscono fonti ufficiali della sicurezza del Cairo. L'attcco è avvenuto nella provincia di Minya, 250 km a sud della capitale egiziana. Il nove aprile scorso due kamikaze si erano fatti esplodere in chiese a Tanta e Alessandria, uccidendo 46 persone

ROMA - L'attacco di uomini armati contro un bus che trasportava dei cristiani egiziani ha fatto oltre ventiquattro morti e ventisette feriti, lo riferiscono fonti ufficiali della sicurezza del Cairo. L'attacco nella provincia di Minya, 250 km a sud del Cairo. Il nove aprile scorso due kamikaze si erano fatti esplodere in chiese a Tanta e Alessandria, uccidendo 46 persone. Il bus attaccato stava trasportando un gruppo di copti in una chiesa dove avrebbero dovuto partecipare a una funzione religiosa.

Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, esprime immenso dolore e ferma condanna per il vile attacco contro un autobus che trasportava decine di persone appartenenti alla comunità copta nella città egiziana di Minya e che ha causato un elevato numero di vittime innocenti, cristiani copti, tra cui molti bambini. È quanto si legge in una nota della Farnesina. «Desidero manifestare - ha affermato il ministro Alfano - profondo cordoglio ai familiari delle vittime, al popolo egiziano e alla Chiesa copta. L'Italia condanna con fermezza ogni atto di violenza e ribadisce il suo deciso impegno nella lotta comune contro il terrorismo».