19 settembre 2019
Aggiornato 01:30
Il Ministero degli Esteri di Pechino: guardare a nuovi legami

Cina-Usa, Trump: «Onorerò la politica di una sola Cina». Apprezzamento da Pechino

Dopo le scintille delle prime settimane di presidenza Trump, un segnale distensivo giunge dalle relazioni tra Washington e Pechino. Dopo una lettera che il tycoon ha inviato al presidente cinese Xi Jinping

PECHINO - Il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha inviato al suo omologo cinese Xi Jinping una lettera nella quale sostiene di volere una «relazione costruttiva» con Pechino, dopo che le prime settimane dall'arrivo alla Casa bianca del miliardario sono state caratterizzate da tensioni con il gigante dell'Asia orientale. Nella missiva il presidente Usa ringrazia «il presidente Xi per la sua lettera di felicitazioni inviata in occasione dell'investitura e augura al popolo cinese una felice Festa delle Lanterne e un felice Anno del Gallo», ha indicato un portavoce del presidente americano.

Una lettera distensiva
Trump, inoltre, indica che sarà «contento di lavorare col presidente Xi per sviluppare una relazione costruttiva che sia benefica sia per gli Stati uniti che per la Cina». La lettera va in controtendenza rispetto agli approcci avuti in questo primo scorcio di presidenza tra Trump e Pechino. Dopo la sua vittoria a novembre, il miliardario ha fatto infuriare la Cina ventilando dazi e accusando Pechino di manipolare la valuta. Ha inoltre chiarito che gli Usa faranno rispettare i loro «interessi nazionali» nel Mar cinese meridionale, rivendicato per larga parte da Pechino.

Apprezzamento da Pechino
Il Ministero degli Esteri cinese ha espresso «alto apprezzamento» per la lettera inviata Donald Trump, e ha dichiarato che Pechino vuole «guardare avanti per sviluppare ulteriormente i legami con gli Stati Uniti»«La Cina attribuisce una grande importanza alle relazioni con gli Stati Uniti - ha detto il portavoce del Ministero, Lu Kang - come ha detto il presidente Xi Jinping, Stati Uniti e Cina condividono una responsabilità importante per il mantenimento della Pace e la stabilità mondiale oltre che nel promuovere lo sviluppo a livello globale».

Cooperazione l'unica via
«La collaborazione è l'unica scelta per i due Paesi - ha concluso il portavoce cinese - La Cina vuole cooperare con gli Stati Uniti per prevenire conflitti e opposizioni, in un rispetto reciproco utile a entrambi, superando le differenze e muovendosi nel contesto di una relazione stabile e solida». La lettera è servita quindi a distendere un po' i rapporti dopo l'approccio aggressivo di Trump verso Pechino nel primo scorcio di presidenza. Dopo la sua vittoria a novembre, infatti, il tycoon americano aveva fatto infuriare la Cina ventilando dazi, accusando Pechino di manipolare la valuta. Trump aveva anche ribadito che gli Stati Uniti faranno rispettare i loro «interessi nazionali» nel Mar cinese meridionale, rivendicato per larga parte da Pechino.

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Anche l'«unica Cina» è salva
Ma, a irritare maggiormente la Cina, era stato il fatto che Trump abbia accettato la telefonata di felicitazioni della presidente di Taiwan Tsai Ing-wen e parlato con lei del principio dell'"Unica Cina». Pechino, infatti, considera Taiwan parte integrante del suo territorio e, nelle sue relazioni, pone come precondizione il riconoscimento che la Repubblica popolare è l'unica rappresentante del popolo cinese. Uno «scivolone» diplomatico a cui il tycoon sembra già aver posto rimedio. Perché il presidente cinese Xi Jinping ha elogiato, nel corso di una conversazione telefonica con Donald Trump, il riconoscimento da parte del presidente americano del cruciale principio dell'«unica Cina». Lo ha annunciato la Cctv, la tv ufficiale cinese.

La soddisfazione cinese
«Xi Jinping saluta la riaffermazione da parte di Trump dell'adesione del governo americano al principio dell'unica Cina», ha indicato la televisione Cctv sul suo sito internet. Questo principio, che Trump sembrava aver ritirato in ballo nelle ultime settimane, vieta a Paesi terzi di avere relazioni diplomatiche con l'isola di Taiwan, considerata da Pechino una provincia della Cina. I due leader hanno detto di essere impazienti di avere nuovi colloqui «con ottimi risultati», ha aggiunto la Casa Bianca. «Xi Jinping saluta la riaffermazione da parte di Trump dell'adesione del governo americano al principio dell'unica Cina», aveva invece indicato la televisione Cctv sul suo sito internet.

Taiwan
Gli Stati Uniti hanno rotto nel 1979 le relazioni diplomatiche con Taiwan e hanno riconosciuto il regime comunista della Cina continentale come l'unica autorità legittima cinese. Ma Washington continua ad avere scambi commerciali con Taiwan a cui vende inoltre armamenti.