19 novembre 2019
Aggiornato 14:30
Il premier svedese: è profondamente inquietante

Merkel contro Trump: il blocco dei confini è ingiustificato

La cancelliera tedesca Angela Merkel in visita a Stoccolma è tornata a criticare il divieto d'accesso sul territorio statunitense deciso dall'amministrazione Trump per i rifugiati da 7 Paesi islamici

BERLINO - Ancora voci dell'Europa contro Trump. La cancelliera tedesca Angela Merkel in visita a Stoccolma è tornata a criticare il divieto d'accesso sul territorio statunitense deciso dall'amministrazione Trump per i rifugiati e per i cittadini di sette paesi musulmani. «Ho esposto chiaramente la mia opinione, la lotta al terrorismo non giustifica le misure generali contro specifici paesi, persone o fedi» ha detto.

La risposta della Merkel sull'euro
Merkel ha anche risposto a un consigliere finanziario di Trump, Peter Navarro, secondo cui la Germania usa un euro largamente sottovalutato per sfruttare i partner commerciali, in primis gli Stati Uniti. La politica monetaria europea, ha detto Merkel, è decisa dalla Banca centrale europea, non da Berlino.

Il primo ministro svedese contro Trump
Primato dell'Europa dunque. Contro Trump, parole ancora più secche sono giunte dal primo ministro svedese Stefan Loefven: «E' profondamente inquietante che gli Stati Uniti abbiano deciso di proibire l'ingresso sul suolo statunitense sia ai rifugiati che ai cittadini di sette paesi. Queste misure non fanno che peggiorare l'antagonismo e agire da provocazione. Non può venirne che male».