22 luglio 2019
Aggiornato 12:00
Rivolta in Iraq

A Mosul è scontro casa per casa

Dopo l'inizio della massiccia offensiva sulla strategica località dell'Iraq settentrionale cominciata il 17 ottobre scorso, le forze d'elite dell'esercito governativo stanno combattendo casa per casa di fronte a una feroce resistenza organizzata dai miliziani islamisti dell'Isis

MOSUL - Divampa sanguinosamente la battaglia per la riconquista di Mosul. Dopo l'inizio della massiccia offensiva sulla strategica località dell'Iraq settentrionale cominciata il 17 ottobre scorso, le forze d'elite dell'esercito governativo stanno combattendo casa per casa di fronte a una feroce resistenza organizzata dai miliziani islamisti dell'Isis mentre i residenti stanno cercando in tutti modi di fuggire dalla città accerchiata, per evitare di finire nel tiro incrociato.

Si combatte casa per casa
Nelle ore precedenti, due attentati suicidi hanno provocato almeno 18 morti in due città a nord della capitale Bagdad, una risposta rivendicata dai guerriglieri di al Baghdadi di fronte all'attacco su Mosul condotto lungo due direttrici, a sud da parte dell'esercito e della polizia federale, a est dalle forze speciali di contro-terrorismo. "La battaglia si è trasformata in un combattimento casa per casa. Attualmente stiamo combattendo nel quartiere di al-Intissar, dove il nemico si trincera negli stretti vicoli urbani" spiega il generale Qassem Jassem Nazal, comandante della 9a divisione blindata. "Si dividono in piccoli gruppi di tre persone e utilizzano armi a tiro indiretto come i mortai, più difficili da localizzare se rapidamente spostati. Noi cerchiamo di risparmiare i civili mentre loro non fanno nessuna differenza", ha concluso il generale Nazal. Le strade sono disseminate di trincee e sbarramenti ed è dovuta intervenire la 36esima brigata corazzata della 9a divisione con i suoi carri armati che hanno travolto i blocchi e riempito i fossati scavati dai guerriglieri dell'Isis con i combattimenti che proseguono metro per metro. La resistenza è accanita e segna un cambiamento tattico rilevante da parte dell'organizzazione islamista che nei mesi precedenti aveva preferito ripiegare in buon ordine abbandonando senza colpo ferire alcuni bastioni tenuti dai miliziani dello Stato islamico mentre ha deciso di lanciare una resistenza accanita all'interno di Mosul, l'ultima sua roccaforte in territorio iracheno.

(Immagini Afp)