14 novembre 2019
Aggiornato 09:00
Presidenziali 2016

Usa 2016, per Washington Post e Abc Trump in vantaggio

A una settimana dalle elezioni americane, la candidata democratica Hillary Clinton che da alcuni era data in vantaggio ora è in caduta libera a causa dell'email-gate che l'ha vista coinvolta quando era segretario di Stato e su cui indaga l'Fbi

WASHINGTON - Ma non era tutta colpa di Putin...? Ora nel mirino delle vere o presunte interferenze nella campagna elettorale di Hillary Clinton è entrata l'Fbi nella persona del direttore James Comey a causa della scelta di rendere pubblica l'indagine in corso sulle nuove email della candidata democratica. Decisione che, secondo l'autorevole New York Times, ha segnato una netta rottura della linea seguita sino a quel momento.

Trump in leggero vantaggio
A sei giorni dall'Election day per la Casa bianca, sarebbe peraltro difficile minimizzare le drammatiche ripercussioni dell'ultima sorpresa collegata all'emailgate di Hillary. Prima degli ultimi sviluppi dello scandalo, l'ex segretario di Stato statunitense sembrava infatti avviata a una vittoria in carrozza ma l'ultimo sondaggio condotto da Washington Post e Abc parla di un Donald Trump sempre più forte che conquista seppur di poco le preferenze degli elettori americani: 46% contro il 45% di Hillary. Per rimontare la corrente, tanto violenta quanto inaspettata, la Clinton ha sparato a palle incatenate contro Trump. Con l'intento di bloccare una dinamica che potrebbe rivelarsi devastante, anche perché l'affluenza degli elettori afroamericani alle urne già aperte è in calo, rispetto a quattro anni fa, in vari Stati che potrebbero risultare cruciali nella scelta del successore di Barack Obama.

Miss Universo con la Clinton
A Dade City, in Florida, Hillary si è fatta presentare dalla modella venezuelana, eletta Miss Universo nel 1996 a Las Vegas, offesa pubblicamente in tono sprezzante e paternalistico da Trump, allora patron dell'evento, a causa del suo aspetto a suo dire troppo curvy. "Mi ha detto che ero brutta e grassa. Mi ha anche insultato", ha ricordato dal palco con qualche incertezza di linguaggio la Machado. "Mi ha chiamata 'Miss porcellina', 'Miss cameriera', 'Miss macchina da cibo'. È stata un esperienza molto crudele per me. Per anni ho dovuto combattere contro i miei disturbi alimentari. Oggi sono qui a nome delle donne e degli ispanici di tutto il paese e degli americani che hanno orrore delle idee pericolose di Trump. Vogliamo affermare ben chiaro che Trump non ce la farà!». Dal canto suo, la Clinton ha attaccato con veemenza lo sfidante repubblicano: "Lui non ci vede come esseri umani a pieno titolo, con i nostri sogni, i nostri obbiettivi, le nostre capacità, e l'ha chiaramente dimostrato nel corso di tutta la campagna. Ma si sta sbagliando di grosso. Si sbaglia riguardo agli uomini e alle donne di questo paese. Ci ha mostrato chi è. Mostriamogli chi siamo davvero noi con il voto l'8 novembre", ha concluso la candidata democratica.

(Immagini Afp)