29 settembre 2020
Aggiornato 23:30
Parla il direttore di Vox Europa

Attentati a Bruxelles: «Maalbeek, centro nevralgico del potere»

Dalla città sotto attacco parla il giornalista Gian Paolo Accardo che racconta di aver avvisato al telefono la moglie appena saputo degli attacchi. Lei, come tantissimi europarlamentari, stava andando al lavoro

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BRUXELLES - "Io abito abbastanza lontano dal centro ma su una strada di grande scorrimento, ho visto passare molte ambulanze e furgoni dei pompieri": lo racconta Gian Paolo Accardo, giornalista e direttore del sito Vox Europ, da Bruxelles.  "Mia moglie che lavora nelle istituzioni comunitarie stava andando al lavoro, ma l'ho chiamata ed è tornata indietro. Di solito scende proprio alla fermata di Maalbeek. Faceva parte delle misure di sicurezza prese dal governo subito dopo le esplosioni all'aeroporto, prima i treni e poi le fermate della metropolitana, soprattutto le più vicine alle istituzioni». "La fermata di Maalbeek è esattamente il punto nevralgico del potere europeo e belga qui" aggiunge Accardo. E prosegue: "Due delle mie figlie sono a scuola a Parigi e hanno avuto la loro parte di allerta in novembre. Mia figlia qui a Bruxelles è in vacanza: sono settimane di vacanza a Bruxelles, ci sono meno funzionari di quanti sono in periodi normali".