18 febbraio 2019
Aggiornato 21:00
Islam

Spagna, 10 milioni da Bruxelles per studiare l'influenza del Corano sulla cultura in Europa

La notizia arriva nello stesso giorno in cui si apprende che l'arrivo di immigrati in Spagna ha fatto crescere la popolazione per il secondo anno consecutivo

Spagna, 10 mln da Bruxelles per studiare l'influenza del Corano sulla cultura in Europa
Spagna, 10 mln da Bruxelles per studiare l'influenza del Corano sulla cultura in Europa

MADRID - 10 milioni di euro da Bruxelles per studiare l'influenza del Corano sulla cultura in Europa, dal Medioevo all'Illuminismo. Questa la finalità del progetto multidisciplinare «Corano europeo» del Consiglio Superiore di Ricerche Scientifiche spagnolo (Csic), che ha appunto ottenuto 10 milioni di euro grazie al finanziamento Synergy Grants dal Consiglio Europeo di Ricerche. L'ipotesi di partenza del lavoro è che il Corano abbia svolto un ruolo importante nello sviluppo intellettuale e religioso europeo, spiega ai media Mercedes Garcia-Arenal dell'Istituto di Lingue del Mediterraneo e Medio Oriente del Csic, che coordina il progetto, al quale partecipano l'Istituto Orientale di Napoli, l'Università di Nantes, e quella del Kent, in Regno Unito.

Il testo sacro di Allah «incorporato» al pensiero
«Per questo vogliamo studiare l'uso culturale e religioso che si fa del Corano, tradotto, edito, stampato e circolato in Europa dal Medioevo fino all'Illuminismo», ha aggiunto la ricercatrice. E' un progetto di «storia culturale, religiosa e intellettuale», che punta a determinare fino a che punto il testo sacro di Allah sia ormai «incorporato» al pensiero dei cristiani, medievali e moderni, degli ebrei, dei liberi pensatori, degli atei e dei musulmani europei», specificano in una nota fonti del Csic.​​​​​​​

Nel primo semestre 2018 +23,8% di migranti
La notizia arriva nello stesso giorno in cui si apprende che l'arrivo di immigrati in Spagna ha fatto crescere la popolazione per il secondo anno consecutivo e colmato il saldo naturale negativo delle nascite rispetto ai decessi degli spagnoli. Sono stati 248.716 gli stranieri che hanno stabilito la propria residenza in Spagna nel primo semestre del 2018, pari al 23,8% in più che nello stesso periodo del 2017, secondo i dati diffusi dall'Istituto nazionale di Statistica (Ine). Il loro arrivo, in numero paragonabile a quelli precedenti alla crisi economica quando si registrava in media mezzo milione di persone straniere l'anno, ha compensato la perdita di popolazione autoctona. Ai 248,716 immigrati, regolari e irregolari, si aggiungono 39.166 persone con nazionalità spagnola, che sono rientrate nel Paese nel primo semestre, delle quali 15.636 nate in territorio iberico e le altre con nazionalità acquisita dopo la nascita.

Aumenta la popolazione, straniera
Nello stesso periodo, sono stati 166.318 gli emigranti che hanno lasciato la Spagna, con un saldo migratorio positivo di 121.564 persone, che ha equilibrato il saldo naturale - la differenza fra il numero dei nuovi nati iscritti all'anagrafe dei residenti e il numero di cancellati per decesso - negativo di 46.273 persone, stando ai dati dell'Ine. La popolazione complessiva è così aumentata di 74.591 persone, per raggiungere il totale di 46.733.038 abitanti, con una crescita dello 0,43% su base annua.