20 ottobre 2018
Aggiornato 09:00

La Brexit ora è un 'caso': «L'Ue come l'Unione Sovietica, vogliono punire il popolo britannico»

Bufera sul segretario del Foreign Office Jeremy Hunt per il duro attacco a Bruxelles durante il suo discorso al Congresso del Partito conservatore
Foto di repertorio
Foto di repertorio (ANSA)

LONDRA - Critiche feroci hanno preso di mira il segretario del Foreign Office (il ministero del Regno Unito responsabile della promozione degli interessi del Paese all'estero), Jeremy Hunt, attaccato dal mondo diplomatico dopo aver paragonato l'Unione Europea all'Unione Sovietica durante un discorso al Congresso del Partito conservatore. Jeremy Hunt ha accusato l'Ue di cercare di «punire» il Regno Unito per aver votato la Brexit, tracciando un parallelo con l'Unione Sovietica che cerca di bloccare i cittadini che vogliono andarsene. Peter Ricketts, segretario permanente del Foreign Office dal 2006 a 2010 (la carica di più alto grado in seno al ministero), ha reagito su Twitter, bollando queste dichiarazioni come «stupidità indegne di un ministro degli Esteri britannico».

Le critiche a Jeremy Hunt
«Qualunque sia la vostra opinione sulla Brexit, è uno scioccante errore di valutazione per il segretario del Foreign Office britannico paragonare l'Unione Europea all'Unione Sovietica», ha rincarato la dose sullo stesso social network il successore di Lord Ricketts, Simon Fraser.

La Brexit ora è un vero 'caso'
Il Regno Unito deve lasciare l'Unione Europea a fine marzo 2019 ma a sei mesi dalla sua uscita i negoziati per un divorzio concordato languono. Durante il suo discorso domenica, Jeremy Hunt ha parlato di una visita in Lettonia, diventata una «democrazia moderna, membro Nato e Ue», dopo essere diventata indipendente. «Cosa è successo alla fiducia e agli ideali del sogno europeo? L'Ue è destinata a proteggere la libertà. È l'Unione Sovietica che impedisce alla gente di andarsene», ha proseguito. E ha avvertito: «Se trasformate il club europeo in un carcere, il desiderio di fuggire non diminuirà ma aumenterà e noi non saremo i soli prigionieri a cercare di scappare».

La replica dell'ambasciatore lettone a Londra
L'ambasciatrice di Lettonia a Londra ha replicato su Twitter che «l'Ue ha garantito prosperità, uguaglianza, crescita e rispetto» al suo Paese mentre i sovietici hanno «distrutto le vite di tre generazioni». Durante il suo discorso Jeremy Hunt, visto come possibile successore alla premier Theresa May, ha inoltre fatto riferimento a Margaret Thatcher, che rispose con un celebre «no, no e no» alle proposte del presidente della Commissione europea Jacques Delors nel 1990.